La grande musica ritorna al teatro Stignani

Dopo un’estate “spettacolare” e itinerante con 58 concerti, 450 artisti coinvolti e 41 sedi utilizzate, l’Emilia Romagna festival (Erf), il cui direttore artistico è Massimo Mercelli, si presenta nella sua veste invernale. È stato presentato ieri il cartellone che da novembre 2021 fino a maggio 2022 occuperà 16 serate dedicate alla concertistica, con pubblico al completo, al Teatro Stignani di Imola. Una stagione all’insegna dei grandi interpreti e di un programma che abbraccerà il meglio della produzione sinfonica e da camera con incursioni nel jazz e nella musica contemporanea.

Si riparte in presenza

«Questa ripartenza, con la presenza del pubblico – afferma Rodolfo Ortolani, presidente della Fondazione cassa di risparmio di Imola storico partner del cartellone – è un segnale molto importante per la città, per il pubblico e per i professionisti. Appuntamenti che speriamo, oltre a intrattenere ed emozionare, sappiano riportare una socializzazione che la pandemia ha minato». Per quanto riguarda il ricco programma che interesserà lo Stignani «dal 29 novembre al 7 maggio 2022 – sottolinea Massimo Mercelli, direttore artistico di Erf – ripartiamo con la sesta edizione di Erf Stignani Musica con un cartellone ricco e ambizioso. Una programmazione – aggiunge – che mette assieme grandi nomi del panorama musicale internazionale, giovani talentuose promesse e ottima produzione sinfonica e da camera».

Programma ricco

Dopo il recupero, con l’appuntamento di lunedì 29 novembre (tutti i concerti si terranno alle 21), ospiti i Cameristi della Scala, il cartellone “inaugurerà” ufficialmente lunedì 6 dicembre con I solisti veneti, diretti da Giuliano Carella che presenteranno “I concerti brandeburghesi” di J. S. Bach. Il lunedì seguente, sempre alle 21, sarà la volta del clarinetto di Alessandro Carbonare e del pianoforte di Sandro De Palma a intrattenere il pubblico. Passando al nuovo anno venerdì 14 gennaio (ore 21) Imola ospiterà il dialogo stravagante tra il violino di Gilles Apap e il pianoforte di Alfredo Oyàguez Montero mentre brani di Brahms e Mjaskovskij caratterizzeranno l’offerta del 31 gennaio realizzata da Enrico Dindo e Carlo Guaitoli. Si prosegue il 14 febbraio con il trio composto da Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino nel loro tributo a Mina. Appuntamento tutto italiano è poi quello con la Filarmonica Arturo Toscanini (sabato 26 febbraio) che passerà il testimone il 13 marzo al pianista bulgaro Emanuil Ivanov. L’Orchestra sinfonica del Friuli sarà protagonista del concerto del 26 marzo mentre lunedì 4 aprile sarà la volta dei violini di Pavel Vernikov e Svetlana Makarova e del pianista Simone Soldati. Penultimo appuntamento è quello dell’11 aprile con il Trio Troussov con un concerto tutto dedicato a Cajkovskij. Chiude la stagione, sabato 7 maggio, il concerto sinfonico della Filarmonica Toscanini.

Un Ridotto sui generis

Quattro infine gli appuntamenti, fuori abbonamento, al Ridotto, a ingresso gratuito e tutti alle 20, con La fanciulla del west (17 dicembre), Rigoletto (28 gennaio), la Bohème (18 febbraio) e Il Trovatore (25 marzo).

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