Questa sera dalle 21 nella Rocca Sforzesca di Imola, si concluderà la XX edizione dell’“Emilia Romagna festival”, con un evento eccezionale: la Filarmonica Arturo Toscanini, orchestra in residence di questa stagione, diretta da Francesco Lanzillotta, si esibirà insieme alla mezzosoprano Daniela Pini in “L’apoteosi della danza”, un concerto che, insieme alla celebre Sinfonia n. 7 in la maggiore di Beethoven, porterà in scena anche alcuni brani di Francesco Paolo Tosti con testo di Gabriele D’Annunzio.

Cuore del programma sarà la Sinfonia n. 7 in la maggiore di Beethoven che promette di coinvolgere il pubblico fin dal primo movimento, caratterizzato da un progressivo accumulo di tensione che sfocia nel Vivace, considerato il movimento sinfonico più impetuoso e fantastico della storia della musica. Segue il solenne Allegretto e altri due tempi tanto carichi di energia che, come è noto, Wagner definì la Sinfonia come “L’apoteosi della danza”. Per poterla eseguire alla perfezione, senza perdere la magia e la potenza del capolavoro di Beethoven, in ossequio alle norme anti-Covid, l’Emilia Romagna Festival ne ha commissionato al compositore Fabio Massimo Capogrosso una versione per piccola orchestra.

Il programma comprende inoltre una selezioni di arie e romanze di Francesco Paolo Tosti, su testi di Gabriele D’Annunzio, arrangiate per orchestra dallo stesso Francesco Lanzillotta. Tosti è stato indubbiamente il nome più rappresentativo dell’Ottocento italiano nell’ambito della vocalità non operistica. La sua produttività come compositore per voce e pianoforte è paragonabile a quella dei più attivi liederisti tedeschi: lasciò più di cinquecento melodie, e grazie alla collaborazione con D’Annunzio, realizzò capolavori come Lasciami! Lascia ch’io respiri, L’alba separa dalla luce l’ombra, Visione, Malinconia, Per morire e A’ Vucchella, che saranno eseguiti dalla brillante mezzosoprano Daniela Pini.

Dotata di una grandissima duttilità vocale da consentirle di spaziare indifferentemente dalla musica Barocca a quella contemporanea, la cantante romagnola di fama internazionale vanta un repertorio di oltre 60 titoli. Si è esibita nelle maggiori sedi concertistiche, lavorando con direttori come Abbado e Temirkanov, e con registi come Gabriele Lavia, Dario Fo, Lina Wertmuller ed Ettore Scola. Recentemente ha calcato i palcoscenici del Teatro Costanzi di Roma, del Bayerische Staatsoper di Monaco e ha rappresentato l’Italia nel concerto di apertura del 18° Festival delle arti presso il National Centre For the Performing Arts di Pechino. Si è esibita, riscuotendo grande successo, al Musikverein di Vienna e al Bunka Kaikan di Tokyo diretta dal Maestro Riccardo Muti.

La Filarmonica Arturo Toscanini, attualmente una delle migliori realtà del panorama musicale italiano, nata a Parma nel 2002 come prosecuzione della storica e fruttuosa esperienza dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini, fiore all’occhiello del panorama musicale regionale, ha sede nel Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini e si esibisce, principalmente, nell’Auditorium Paganini, progettato da Renzo Piano. Per l’occasione la Filarmonica Arturo Toscanini sarà diretta da Francesco Lanzillotta, direttore musicale del Macerata Opera Festival dal 2017.

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