La diocesi offre propri spazi per i vaccini

La Diocesi di Cesena-Sarsina sostiene la campagna vaccinale nazionale in atto, mettendo anche a disposizione le proprie strutture nel caso in cui servano allo scopo. Lo comunica con particolar forza dopo l’omelia di domenica scorsa in cui il parroco di San Rocco, don Paolo Pasolini, ha sostenuto una teoria priva di qualunque fondamento: che i vaccini sarebbero ricavati da organi estratti da feti vivi dopo che aziende statali e private pagano donne povere per farsi ingravidare e poi le fanno abortire al quarto o quinto mese per fare questa pratica, che sarebbe ovviamente un crimine gravissimo. La Diocesi guidata dal vescovo Douglas Regattieri “fa sue le parole del cardinale presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, nel suo intervento introduttivo al Consiglio permanente di lunedì scorso”. In quell’occasione l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha detto che “se oggi possiamo scorgere un barlume di luce alla fine del tunnel lo dobbiamo alle possibilità offerte dai vaccini, consapevoli che la vaccinazione, così come è avvenuto per altre malattie nel passato, è la via che consentirà di superare la situazione attuale. Guardiamo quindi con fiducia alla campagna vaccinale, condotta con prudenza e serietà”.

La Diocesi fa poi sapere di essere pronta a mettere a disposizione, nel caso servissero e dopo accordi con le autorità competenti, strutture edilizie da inserire nel piano vaccinale nazionale, come ricordato anche dal cardinale presidente della Cei e come proprio contributo di carità al Paese e al territorio in un momento tanto delicato, difficile e di sofferenza per tutti. “Mettere a disposizione questi luoghi, che non sono quelli liturgici – aveva detto a questo proposito il cardinale Bassetti – s’inserisce in continuità con un cammino già avviato in tal senso presso numerose Diocesi che, in spazi idonei, ospitano medici, infermieri, Protezione civile, persone in quarantena, ammalati, poveri e quanti soffrono a causa del Covid”. Il vescovo Douglas Regattieri si augura che “la campagna vaccinale possa trovare la più ampia accoglienza tra i nostri concittadini e tra i fedeli, in modo che si possa uscire prima possibile da questa crisi sanitaria, diventata anche economica e sociale, a beneficio di tutti”.

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