La diga di Ridracoli non è in sofferenza: “La siccità? Il 2017 fu peggiore”

Nonostante il caldo torrido degli ultimi giorni, la Diga di Ridracoli non è in sofferenza è attualmente nell’invaso sono contenuti oltre 21 milioni di metri cubi di acqua. «Abbiamo notato che non ci sono grosse differenze rispetto all’anno precedente, anzi – afferma il presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè –. Nel mese di agosto, stando alla media storica, la diga contiene solitamente 19milioni 800mila metri cubi di acqua. La situazione attuale, con la disponibilità di Ridracoli e delle altre fonti, ci consente di soddisfare i bisogni dell’utenza anche se non dovesse piovere per un po’ di tempo. Non solo, anche se questa dovesse essere la settimana più calda e con un accrescimento dell’uso dell’acqua e degli utenti che hanno scelto vacanze italiane a seguito della pandemia, siamo in grado di garantire il servizio. L’incognita è nel futuro, o meglio bisognerà capire come sarà la stagione autunnale».
Insomma, è vero che le precipitazioni scarseggiano ma questo non è sicuramente l’anno più siccitoso. «Ricordo il 2017, quell’estate vennero messe a dura prova le aree non servite direttamente dall’invaso di Santa Sofia – aggiunge il presidente di Romagna Acque –. In particolare nella valle del Tramazzo, dove nonostante l’ordinanza regionale vietasse il prelievo dai fiumi, ci fu chi lo fece irregolarmente. Ecco, in quel caso dovemmo intervenire portando acqua con le autocisterne. Da allora, gli agricoltori sono intervenuti creando laghi per gli accumuli e problematiche non sono state rilevate anche se continuiamo a tenere monitorata la situazione ed eventualmente intervenire per mettere in sicurezza gli abitati»

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