La croce di monte Beccugiano tagliata dai vandali con la motosega

Un atto vandalico che ha indignato tutta la comunità della Valle del Lamone. E’ quello avvenuto a Monte Beccugiano dove nella notte tra venerdì e sabato scorsi è stata abbattuta con una motosega la grande croce lignea in vetta al colle. Situato in territorio di Marradi, diocesi di Faenza-Modigliana, il monumento, simbolo del cristianesimo è noto ai tanti frequentatori della collina, siano essi escursionisti, ciclisti o fedeli in pellegrinaggio tra Lutirano, l’Eremo di Gamogna o Badia della Valle. Fu eretta a ricordo del Giubileo del 2000 ed era stata restaurata nel luglio scorso. Una ferma condanna allo sfregio perpetrato è arrivata dal sindaco Tommaso Triberti e dai gruppi consigliari di maggioranza e opposizione. «Un gesto compiuto da stupidi» lo ha definito il primo cittadino che si è immediatamente attivato per il ripristino: «con l’assessore Gurioli e le forze dell’ordine abbiamo svolto un sopralluogo e ci auguriamo che siano presto individuati i responsabili. Condanniamo con forza questo atto incivile e ignobile che offende tutti, credenti e non credenti. Si tratta di un oltraggio inqualificabile a un simbolo religioso e un danno arrecato a un’opera in legno che era stata restaurata di recente con l’impegno dei volontari». Già domenica il Comune è stato contattato da cittadini che si sono resi disponibili a ripristinare in breve tempo l’opera che fu realizzata dall’anziano falegname artigiano di Sant’Adriano, Agostino Sartoni.

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