Nove appuntamenti da fine ottobre a marzo 2021 per la stagione faentina di classica Erf & Teatro Masini Musica, che giunge quest’anno alla nona edizione (“La musica fa bene” il titolo) e cerca di dimenticare le difficoltà organizzative legate al covid con un cartellone capace di abbracciare periodi e territori differenti.

Si parte il 28 ottobre con la serata inaugurale affidata agli strumentisti della Scala a fianco del flautista Massimo Mercelli (direttore artistico di Emilia Romagna festival) e il mezzosoprano Daniela Pini in un programma tutto settecentesco: tra le arie di Handel e Vivaldi e i concerti grossi di Durante e Geminiani si inserisce l’omaggio al violinista e compositore Giuseppe Tartini nel 250° della morte.

Lunedì 9 novembre l’ospite d’eccezione sarà Elio, senza Storie Tese ma con la compagine dei Fiati Associati (Fulvio Fiorio, Luca Vignali, Riccardo Crocilla, Paolo Carlini, Paolo Faggi), che presterà la propria voce alla favola di Prokof’ev “Pierino e il lupo” e ad alcuni brani tratti dall’“Opera da tre soldi” di Kurt Weill e Bertolt Brecht. Un altro incontro fra parole e musica attenderà il pubblico del Masini martedì 24 novembre per la serata dedicata a Federico Fellini e Tonino Guerra, i due grandi romagnoli che quest’anno avrebbero compiuto cento anni, con musiche di Nino Rota. Sul palco l’attore Ivano Marescotti sarà accompagnato dall’Ensemble Duomo (Roberto Porroni, Pier Filippo Barbano, Germana Porcu, Antonello Leofreddi, Marcella Schiavelli).

Il concerto di Natale del 20 dicembre sarà l’unico a svolgersi al di fuori del Masini: il luogo stabilito è infatti quello della chiesa di San Francesco, adatta a far risuonare le imponenti geometrie musicali di Johann Sebastian Bach, di cui saranno eseguiti il Magnificat e il Concerto Brandeburghese n.2. Una cantata di Telemann completa la scaletta, affidata alla Cappella musicale della Basilica di San Francesco di Ravenna e all’Ensemble Scuola Sarti.

Con il nuovo anno, lunedì 11 gennaio 2021 torna un’eccellenza del Teatro alla Scala, il primo contrabbasso Giuseppe Ettorre, in coppia con il pianista Pierluigi Di Tella per un concerto da camera che accosta Schubert e Brahms. Febbraio sarà invece il mese del Sudamerica: l’8 il poliedrico musicista carioca Yamandu Costa darà un saggio del proprio talento in un concerto di chitarra a sette corde per la decima edizione di “Fiato al Brasile”, mentre il 22 il Cuarteto Latinoamericano (Sau Bitrán, Aron Bitrán, Javier Montiel, Alvaro Bitrán) porterà a Faenza i suoni e i ritmi di Brasile, Messico, Cuba e Argentina.

Sarà recuperato il 23 marzo il concerto della stagione 2019/2020 “Mozart vs Rossini”, un confronto fra il genio di Salisburgo e il “Tedeschino” di Pesaro presentato da Stefano Valanzuolo e suonato dall’ensemble di fiati Il Cantiere dell’Arte (Claudio Mansutti a clarinetto e direzione).

La stagione musicale si chiude il 29 marzo con un concerto interamente faentino, quello del Trio d’archi Noferini, formato dai fratelli Roberto, Anna e Andrea, impegnati questa volta in un repertorio che comprende Schubert, Beethoven e Paganini.

Argomenti:

classica

erf

teatro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *