La cesenate Laura Pezzino presenta “A New York con Patti Smith”

Dalla provincia alla Grande Mela, un viaggio dentro e fuori di sé che l’ha portata a raccontare e a confrontarsi con un’icona del rock. La cesenate Laura Pezzino è giornalista professionista da molti anni a Milano, la letteratura è il suo habitat, la lettura il suo pane quotidiano. Dopo anni trascorsi nella redazione di Vanity Fair Italia, Pezzino è attiva su testate e magazine, dalla Stampa a Rivista Studio, a GQ, F, Natural Style, L’Essenziale. La passione primaria per la lettura la spinge a promuovere incontri, poesia, a insegnare in scuole di scrittura.

Oggi alle 19 è ospite alla Cantera di piazza Guidazzi a Cesena per un aperitivo in compagnia di un libro, il suo. Pezzino si presenta come scrittrice, in collaborazione con la libreria Ubik di Cesena, fa conoscere il libro d’esordio A New York con Patti Smith. La sciamana del Chelsea Hotel (Giulio Perrone Editore). La introduce l’artista Giacomo Garaffoni. Non è tanto un racconto biografico della voce di “People have the power”; il taglio è più quello di una guida letteraria, di una «geo-biografia» come la definisce Pezzino, dove i luoghi sono un riferimento fondamentale dell’esperienza. Laura, romagnola viaggiatrice, lettrice studiosa, e l’americana Patty, icona delle nuove rivoluzioni artistiche e musicali di fine Novecento, sono apparentemente distanti, ma entrambe unite dalla stessa passione dei libri, come hanno “concordato” durante la lunga intervista-conversazione della scrittrice alla cantante. Da questo “legame” d’intesa, il racconto si dipana attraverso le prime esperienze formative newyorchesi di Patti Smith, intrecciate a quelle dell’autrice in un dialogo interattivo che le avvicina interiormente. Tra i riferimenti fondamentali della futura sacerdotessa del rock in quella New York dei Sessanta che faceva sognare, Pezzino racconta quello con il futuro fotografo Robert Mapplethorpe, che avrebbe generato un sodalizio artistico e affettivo esplosivo. «Si erano conosciuti giovanissimi – ha dichiarato l’autrice – entrambi sbarcati in una città piena di fermenti, lontani da casa, diretti verso ciò che sarebbero diventati. Furono amanti, ma soprattutto furono una sorta di specchio migliorativo, l’uno per l’altra. Robert e Patti erano due anime gemelle, erano due romantici, ci credevano».

Info: 0547 077134

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