La carica dei 60mila per i Pearl Jam a Imola

Il giorno dei Pearl Jam è arrivato. Uno dei simboli on stage del rock alternativo a livello planetario è pronto a schierarsi sulla griglia di partenza dell’Enzo e Dino Ferrari di Imola. Questa sera, infatti, sul palco allestito nel paddock dell’autodromo, anche se questa volta sarà girato dalla parte opposta a quello di Vasco Rossi, salirà una delle icone del rock anni 90: i Pearl Jam. Band guidata dal leader indiscusso da oltre trent’anni, Eddie Vedder, che “massaggerà” a suon di riff e assoli, le decina di migliaia di fan presenti a Imola. Lo farà a distanza di due anni dalla data in cui avrebbero dovuto tenere l’unico concerto in Italia, poi rimandata a causa del Covid, e oggi finalmente recuperata.

Oltre due ore di concerto

La band di Seattle suonerà davanti a 60mila fan, questo è il dato di vendita dei biglietti, proponendo uno spettacolo che dovrebbe aggirarsi sulle due e mezza di performance. Brani simbolo della fine del secolo scorso verranno proposti attraverso una maturità stilistica che non deluderà anche chi dagli albori segue questo gruppo iconico nell’universo del rock nato nei garage. Il tutto ingigantito e rafforzato, dal punto di vista dell’empatia e della potenza, da una performance live che da sempre caratterizza il quintetto americano composto da Eddie Vedder (voce e chitarra), Mike McCready (chitarra solista), Stone Gossard (chitarra ritmica), Jeff Ament (basso) e Matt Cameron (batteria). Nel main set saranno suonati diversi pezzi da Gigaton, l’ultimo album in studio realizzato nel 2020. A questi si aggiungeranno diversi brani simbolo della poetica e lirica musicale di Vedder & C. soprattutto provenienti dagli album storici come Ten oppure Vs.. Si parla di Given to fly, Daughter, Even flow e Animal. Difficile comunque dirlo visto che a ogni concerto i Pearl Jam rivoluzionano tutto. Non mancheranno anche cover, visto che nella set list di questo tour europeo la band le propone sempre tra cui ci sono pezzi dei Rolling Stones, Prince, Pink Floyd, Ramones e Neil Young.

Apertura cancelli

I cancelli saranno aperti alle 15 ma i fortunati possessori dei biglietti acquistati per la Golden pit potranno entrare già dalle 14.15. In questa occasione, e a differenza del precedente concerto di Vasco Rossi, la curva Rivazza non sarà disponibile.

Band di supporto

Ad aprire il concerto ci penseranno, sulle 18.15, gli americani, White Reaper. Band al cui attivo conta tre album in studio. Narrazioni soniche molto amate nei college Otreoceano in cui riff pacioni e veloci strizzano l’occhio e l’orecchio a un punk pop ingentilito. Un surf rock che permetterà di cavalcare l’onda dell’entusiasmo e dell’attesa, soprattutto per i meno avvezzi a sonorità così leggere. Poi sarà la volta dei Pixies, già sul palco a Imola nel 2004. La scaletta li posiziona all’incirca alle 19.30. Band mitica che ha mosso i primi passi a livello internazionale a partire dal 1986 anche se la vera consacrazione arriva due anni più tardi con l’album Surfer Rosa. Da lì una cavalcata crescente con un album sfornato all’anno fino al 1991. Nel 1993 lo scioglimento per poi tornare nel 2004. La formazione composta oggi da Black Francis (voce, chitarra), Joey Santiago (chitarra), David Lovering (batteria) e Paz Lenchantin (basso) non mancherà di stordire e sorprendere anche in questa occasione live grazie a un sound unico. Un mix di alternative rock e noise che si arricchisce di liriche e testi che sforano nella cultura più surreale e noir.

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