La barca del futuro vola ed è elettrica, tender di lusso e non solo

IMOLA. Fra Imola e Mordano sta nascendo la barca del futuro. La start up Futur-E Foiling ha progettato (e brevettato) un sistema di movimentazione foiling che verrà utilizzato per la prima volta su Foiling Gt, un natante a motorizzazione elettrica che dovrebbe fare da apripista per altri progetti legati all’uso del motore elettrico sull’acqua. Stabilità di rotta, autonomia, prestazioni, comfort, sicurezza, impatto ambientale: la sfida è quella di rendere competitivo l’uso elettrico da più punti di vista.
«Perché sia conveniente l’uso dell’elettrico», spiega Alessandro Resta, ceo della start up, «è necessario sollevare lo scafo per limitare gli attriti e migliorare quindi sia le performance in velocità sia i consumi e quindi l’autonomia».

Alessandro Resta, ceo di Future-E Foiling


Lo sforzo progettuale maggiore è stato indirizzato al meccanismo di sollevamento della barca. Ognuno dei quattro foil (in questo caso perfettamente inseriti nella “scocca” del natante) ha un suo meccanismo di regolazione che incide sull’apertura e sull’angolo di ingresso in acqua delle appendici. Il valore del brevetto sta tutto nella stabilità che questo progetto riesce a dare allo scafo. «Vogliamo rendere le barche maneggevoli come le auto».
L’interesse attorno a questi progetti è fortissimo. La start up imolese ha lanciato una raccolta fondi attraverso la piattaforma di crowfounding Back to work che permette di acquisire quote della società. Quota minima 500 euro. L’obiettivo dei 150mila euro è stato raggiunto il primo giorno. Dopo due settimane sia era già a quota 290mila. Il controllo della società resta comunque agli ideatori del progetto. Ma l’ingresso di nuovi capitali non è solo un aiuto in termini finanziari. «Le ricerche in questo ambito raccolgono molto interesse e non solo dal mondo della nautica», dice Resta.

Foiling Gt al rifornimento


Nei programmi il primo modello, il prototipo, sarà in acqua nel 2022. E alla fine dell’anno dovrebbe anche partire la produzione che viene stimata in 20 natanti l’anno. Si partirà con uno scafo lungo 5,20 metri capace di raggiungere i 35 nodi e con un’autonomia di 10 ore a velocità di crociera di 18 nodi. Il prezzo si aggira sui 400mila euro. Utilizzato come tender può essere il natante di superyacht o navi da diporto, scafi da 40-50 metri o più di lunghezza che in certe situazioni sono costretti a stare alla fonda. Il Foiling Gt può servire quindi per entrare in porto o per raggiungere la spiaggia di una caletta. Ma si può immaginare anche come taxi boat che in certe aree protette, come può essere per esempio la Laguna Veneta, consente di muoversi con silenzio, poca onda e zero emissioni.
Futur-E Foiling non nasce a caso. A Mordano opera da venti anni CentroStileDesign (35 dipendenti) che da 20 anni collabora con marchi importanti della nautica come Azimut o Sessa Marine. Ed è proprio dalla collaborazione con questa grandi realtà che è nata l’idea di investire in questo progetto.

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