L’ultimo saluto a Stefano Miserocchi nella sua Ravenna

RAVENNA – Deceduto improvvisamente lo scorso 23 gennaio a Bolton, in Inghilterra, dove si era trasferito 27 anni fa e dove aveva gestito vari locali (attualmente si occupava del “La Roma Restaurant” nel sobborgo di Stoneclough), dopo quelli dell’8 febbraio nella chiesa di St John Fischer Kearsley ieri pomeriggio nella Basilica di San Francesco si sono svolti i funerali di Stefano Miserocchi, 54 anni. Dopo la cerimonia le spoglie del ristoratore ravennate – ospitate dalle monache carmelitane di via Guaccimanni dove è stata allestita la camera ardente e dove giovedì si è tenuta una veglia di preghiera –, sono state trasferite al cimitero di San Bartolo per la sepoltura.

Le offerte raccolte sono state devolute ai gruppi Scout, cui Miserocchi – che oltre alla compagna Rosanna lascia i genitori Marcella e Guido, la sorella Monica e il fratello Ettore – era molto legato; il padre infatti è stato uno dei fondatori del gruppo Ravenna 2 dell’Agesci e lui stesso ne aveva fatto parte da ragazzo.

Una notizia, quella del decesso di Stefano Miserocchi, che ha destato profonda commozione in città, non solo nell’ambito dello scoutismo (proprio domani, in occasione del Thinking day, al Parco Teodorico si celebreranno i 100 anni di attività dell’Agesci a Ravenna): molti infatti lo conoscevano anche se da tempo si era trasferito oltre la Manica. Quella che doveva essere un’esperienza di qualche mese era diventata infatti la sua attività lavorativa, accanto alla passione per moto e fotografia.

La notizia della morte ha colpito profondamente anche i tanti dipendenti, collaboratori, conoscenti e amici che aveva in Inghilterra che hanno voluto ricordarlo nei tanti messaggi su facebook apparsi sul profilo del locale.

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