RIMINI. Enrico Brizzi, noto scrittore bolognese, famoso soprattutto per il suo esordio, “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, pubblica ora “Il caso Fellini”, giallo ambientato a Rimini. Qui il veglione del capodanno è funestato da un delitto misterioso al cinema Fulgor, nel quale inizialmente appare chiaro il coinvolgimento d’un servizio segreto estero. Con l’evolversi delle ricerche, tuttavia, il caso appare costellato d’indizi che fanno riferimento all’opera di Federico Fellini, e la sfida rivolta alla polizia sembra provenire da molto più vicino. Nel secondo volume della trilogia dedicata alle sue inchieste, l’ispettore Eva Bauer e il resto della squadra che i lettori hanno conosciuto grazie a Gli amici di una vita – il ruvido commissario Scaringella, il raffinato Nico Villa e l’ingegnoso tecnico Sauro Mattei – si trovano alle prese con una sanguinosa vicenda all’insegna degli enigmi e dei depistaggi. Quale legame corre tra i film del Maestro di cui Rimini festeggia il centenario e la scia di omicidi che terrorizzano la Riviera? In una livida Rimini invernale, Eva Bauer si addentra in un labirinto d’indizi e bugie che la porterà a dubitare di tutti, persino di sé stessa, fino alla scoperta d’una verità sconvolgente.

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