L’export a Forlì e Cesena aumenta malgrado la guerra e l’inflazione

Export nel primo trimestre 2022.

I dati della Camera di Commercio riferiti a Forlì-Cesena e Rimini registrano un deciso incremento, sostenuto dalla forte ripresa della domanda estera, diretta conseguenza del rafforzamento del commercio a livello mondiale. Un aumento che, tuttavia, risulta inferiore, sia alla variazione regionale, sia a quella nazionale. In tale contesto, la guerra Russia-Ucraina, e le relative sanzioni Ue verso quest’ultima, determinano effetti negativi sull’export delle imprese del nostro territorio verso la Russia.

Focus provinciale Forlì-Cesena

Nel 1° trimestre 2022 le esportazioni della provincia di Forlì-Cesena sono state pari a 1.080 milioni di euro, con un incremento del 13,7% rispetto a gennaio-marzo 2021, inferiore alla variazione regionale (+24,0%) e nazionale (+22,9%); tra le province emiliano-romagnole, a parte il calo di Piacenza, Forlì-Cesena si posiziona al penultimo posto per crescita annua dell’export (davanti a Rimini).

Aumentano in modo deciso le esportazioni dei principali prodotti: +23,0% i prodotti in metallo (14,4% del totale), +0,5% i macchinari e gli apparecchi meccanici (14,0%), +18,7% i mobili (10,7%), +20,6% gli apparecchi elettrici (8,6%), +15,6% gli articoli sportivi (6,9%), +21,9% gli articoli in gomma e materie plastiche (6,4%), +46,1% i mezzi di trasporto (6,0%), di cui +81,2% le navi e imbarcazioni (5,1%), e +4,4% i prodotti alimentari e le bevande (5,6%). In calo, invece, i prodotti dell’agricoltura (-1,6%, 9,9% del totale) e le calzature (-0,9%, 5,0%).

Francia, Germania, Usa

I principali Paesi di destinazione delle esportazioni risultano, nell’ordine, la Francia (15,8% del totale), la Germania (13,1%), gli Stati Uniti (7,5%), la Spagna (5,7%), la Polonia (4,9%) e il Regno Unito (3,9%); sono gli Stati Uniti a registrare la maggiore variazione annua (+40,7%), a cui seguono Spagna (+38,4%), Polonia (+20,4%), Germania (+12,0%), Francia (+10,1%) e Regno Unito (+7,3%). La guerra tra Ucraina e Russia e le relative sanzioni decise dall’Unione Europea verso quest’ultima (con risvolti da marzo) causano effetti negativi sull’export verso la Russia (-27,8%).

In tale contesto, le importazioni dei primi tre mesi dell’anno ammontano a 639 milioni di euro (+42,8% annuo).

Positivo, pertanto, il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) registrato nel 1° trimestre 2022, e pari a +441 milioni di euro, in diminuzione del 12,1% rispetto a quello del periodo gennaio-marzo 2021.

«Continua il deciso incremento dell’export nel nostro territorio, anche se gli effetti negativi della guerra Russia-Ucrania diminuiscono il trend di crescita. La dinamicità del nostro sistema imprenditoriale – commenta Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna – e la diversificazione delle attività produttive, oltre al gradimento dei nostri prodotti a livello internazionale, ci consentono comunque di mantenere la capacità competitiva delle nostre produzioni e registrare un aumento dell’export, con valori superiori a quelli pre-pandemia».

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