Imola, l’euforia per la vittoria dell’Italia lascia una scia di danni e imbrattamenti

Il bilancio dei festeggiamenti imolesi al termine della finale tra Inghilterra-Italia porta in dote una serie di danni ad attività commerciali, auto e monumenti. A farne le spese maggiori sono stati il monumento al partigiano e il chiosco entrambi sulla rotonda di viale Dante. Struttura, questa, secondo il titolare è stata danneggiata dalle alcune decine di giovani che sono saliti sul tetto. Quella di viale Dante è una zona da sempre scelta come luogo dei festeggiamenti per eventi sportivi, che domenica sera è stata presa d’assalto da migliaia di persone di ogni età fino a notte inoltrata. La conseguenza diretta è stata quella di un lavoro extra per Hera che ieri mattina si è trovata un tappeto di vetro e bottiglie rotte oltre a quel che restava di bandiere, petardi e fumogeni. Assieme a viale Dante non hanno sfigurato, in termini di tifo e assembramenti anche altri luoghi dotati di maxi schermo (Osservanza, Acque minerali, Tozzoni, ecc) che assieme a piazza Gramsci, dove però si è potuto guardare la partita in alcuni schermi tutti però senza audio, sono stati al centro dell’euforia.

Monumento “resistente”

Chi avrà bisogno di un risistemata è sicuramente il monumento al partigiano. In viale Dante una marea di persone si è ritrovata e per diverse ore, la statua e il basamento, sono stati usati come appoggio per giovani con bandiere e petardi. A farne le spese è stata la corona d’alloro dedicata ai Caduti presente che ha preso fuoco, oltre al prato intorno alla lapide uscito malconcio e qualche macchia sulla stessa statua, sulla quale si sono arrampicati in parecchi, dovuta ai petardi. «Una vergogna – ha commentato l’Anpi imolese –. C’è modo e modo di festeggiare la vittoria della Nazionale. Quello scelto da un gruppo di ragazzi – aggiunge il presidente Gabrio Salieri – è stato gravemente offensivo della storia e della memoria della città. La statua è stata presa d’assalto, sporcata da petardi rossi e la ghirlanda d’alloro distrutta da sconsiderati che poi hanno anche postato sui social le foto».

Chiosco rovinato

Un brutto risveglio anche per il Chiosco. «Purtroppo – commenta con rammarico Luca Paesani, il titolare dell’attività – quando oggi (ieri, ndr) sono venuto ad aprire mi sono trovato di fronte a uno spettacolo che non avrei voluto vedere. Sedie e tavoli rovinati, bottiglie e sporcizia ovunque, tra cui estintori scarichi lasciati per terra. Purtroppo non mi sono accorto subito del danno che era stato fatto sul tetto. Il tutto a causa di ragazzi, c’è chi mi ha detto che fossero una trentina, che si sono arrampicati fino lassù approfittando del fatto che non avevo tenuto aperto. I danni non sono ancora quantificati ma si aggireranno su alcune migliaia di euro. Non ho potuto far altro che presentare una denuncia contro ignoti». Anche nel vicino Cocobar qualche danno si è registrato. «Domenica notte non si vedeva un millimetro d’asfalto – commenta il titolare Francesco –. Una festa che è durata fino alle 3.30 e che ha visto migliaia di persone urlare, saltare, ascoltare musica ad altissimo volume, sparare petardi e usare fumogeni per festeggiare. Al di là di qualche furto di patatine o caramelle e qualche sedia e tavolini danneggiati noi non abbiamo avuto troppi problemi».

Danni nelle vie parallele

Poco distante, nella parallela via Boccaccio, tre estintori sono stati prelevati da un condominio e svuotati per la strada e sulle auto parcheggiate. Una di queste è stata anche rovinata sulla fiancata. «Difficile sapere cosa sia successo – commenta il titolare del bar Boccaccio – quello che sappiamo è che il proprietario, un residente della zona, si è trovato la vettura con la fiancata ammaccata. Noi per fortuna non abbiamo registrato situazioni particolari». Nessuno danno si è avuto invece nelle attività aperte tra piazzale Michelangelo e via Tabanelli.

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