L’Emilia-Romagna vuol diventare polo nazionale della danza

Oggi è la 40ª Giornata internazionale della danza istituita nel 1982; la Regione Emilia-Romagna la celebra rilanciando E’ bal, progetto in rete per la nuova danza contemporanea nato in Romagna nel 2018; come capofila del nuovo disegno strategico è stato scelto Ater Fondazione.

Nelle intenzioni dei promotori e dell’assessore alla Cultura Mauro Felicori E’ balvuole essere motore di una Emilia-Romagna polo nazionale di cultura.

«Punto decisamente a un rilancio dell’Ater – le sue parole – con l’ambizione di fare dell’Emilia-Romagna il terzo polo produttivo delle arti, sfidante Milano e Roma. Vorrei che l’Ater fosse riconosciuta dai teatri dell’Emila-Romagna come riferimento di una rete di una “città capitale” che è questo territorio che, da Rimini a Piacenza, supera Los Angeles».

Dalla Regione dunque la promessa e l’impegno, anche economico, di allargare E’ bal a più città per creare un polo della nuova danza nazionale. Per la presidente Ater Patrizia Ghedini e per il direttore Roberto De Lellis «il rafforzamento della rete consente di presidiare ogni aspetto della filiera della danza, da ricerca e formazione fino a spettacoli e distribuzione di produzioni sia nate in regione, sia di ospitalità diffuse capillarmente in Italia e all’estero».

La rete

La nuova rete vede coinvolti 11 enti tra teatri, festival, associazioni di spettacolo, centri di residenza regionali, per un cartellone di 40 eventi. A dare il via al progetto in origine sono stati L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, il Comune di Rimini, Cronopios, Santarcangelo dei Teatri, Riccione Teatro, il Teatro del Drago, gli Istituti Culturali di San Marino. Dal 2021-2022 entrano anche Cantieri Danza di Ravenna e le associazioni bolognesi Danza Urbana e Liberty.

Ater Fondazione partecipa con gli spazi del teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno e Salone Snaporaz di Cattolica.

Il cartellone estivo

Sono dieci gli appuntamenti dal 22 maggio al 4 settembre, nei teatri Alice Zeppilli di Pieve di Cento, Dimora di Mondaino e Petrella di Longiano. L’offerta si apre al Zeppilli il 22 maggio alle 18 con il gettonatissimo “Graces” di Silvia Gribaudi; segue a Mondaino la residenza creativa di Alessandro Carboni dall’11 al 25 maggio; il coreografo, domenica 23 maggio alle 19 all’Arboreto, offre una prova aperta del suo “Context” con tre performer.

Al Petrella di Longiano, dal 24 maggio al 7 giugno, si sviluppa la residenza creativa di Francesco Marilungo per la composizione “Party girl”; il 4 giugno prova aperta al pubblico. Sempre al Petrella, residenza dal 14 al 27 giugno di “Pas de deux” di Cgi Collettivo Giulio e Jari. Il collettivo si presenta con prova aperta venerdì 25 giugno, in scena Giulio Petrucci e Jari Boldrini. Entrambe le creazioni recuperano gli eventi di “Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi” posticipati per Covid.

Di nuovo all’Arboreto di Mondaino, dal 25 agosto all’8 settembre, residenza creativa di “Les monjour!” nuovo spettacolo di Silvia Gribaudi. La danzatrice coreografa aprirà un laboratorio per la comunità nei giorni 26 e 27 agosto e 1 e 3 settembre, facendo conoscere lavoro e interpreti. Sabato 28 agosto e 4 settembre prove aperte di Gribaudi con Matteo Maffesanti e cinque danzatori.

Aterballetto “Stabat Mater”

Nella Giornata della danza, oggi alle 16.15 su Rai 5 (canale 23), “prima” del docufilm di Aterballetto “Stabat Mater. Danzare oltre i confini” su musiche di Arvo Pärt. Il progetto della Fondazione Nazionale della Danza, in coproduzione con la Fondazione Toscanini, vede in scena tre musicisti, tre cantanti, tre danzatori su coreografia del cubano Norge Cedeño, per la prima volta in Italia. Dirige Marco Fiorini.

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