L’Emilia-Romagna e la pandemia. Donini: “Senza fondi anti-Covid, siamo nei guai”

 “Se non ci dovessero essere riconosciute le risorse che abbiamo impiegato per il contrasto alla pandemia da Covid e per la campagna di vaccinazione, almeno 400 milioni nel 2021 e, si ipotizza, altrettanti per il 2022, è chiaro che dopo il terzo anno consecutivo di questa situazione noi mettiamo veramente a rischio la tenuta del sistema“.

A lanciare ancora una volta l’allarme sul futuro della sanità dell’Emilia-Romagna è l’assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini, che interviene sul tema davanti ai lavoratori del settore che questa mattina hanno partecipato, a Bologna, a un presidio sotto la sede della Giunta regionale convocato dalla Fp Cgil. Alla base della mobilitazione del sindacato ci sono diversi temi, come le assunzioni, le stabilizzazioni e il salario accessorio. Problemi che, secondo Donini, in buona parte si potrebbero cominciare a risolvere se “ci venissero riconosciute le risorse necessarie” da parte del Governo. Infatti, attacca l’assessore rivolgendosi direttamente ai lavoratori, “vi pare giusto che una Regione benchmark per la sanità pubblica sia con l’acqua alla gola a causa del fatto che il Governo non ci riconosce le spese che abbiamo sostenuto per curare e vaccinare i nostri cittadini?”, e questo nonostante “il ministro della Salute, Roberto Speranza, sia sempre stato al nostro fianco”.

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