L’assessore regionale Raffaele Donini era tra i più attesi ieri nelle visite che erano state programmate dalla Giunta emiliano romagnola in tantissimi punti dedicati alle vaccinazioni che sono operativi fino a sera in tutte le province. L’assessore alla Sanità era stato destinato alla “verifica” ed al sopralluogo all’interno dell’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna.
Ma nel frangente si è dovuto soffermare anche a parlare di Romagna ed in particolar modo del Comune di Bagno di Romagna: stimolato dai giornalisti sul caso della casa protetta Camilla Spighi. Al vertice sanitario regionale è stato chiesto se fosse a conoscenza della situazione venutasi a creare.
Nella casa dedicata agli anziani ci sono un notevole numero di operatori sanitari che ha deciso di non sottoporsi al vaccino anti coronavirus. Ed il sindaco Marco Baccini, dopo aver stigmatizzato pubblicamente la questione, ha anche scritto al presidente del consiglio Giuseppe Conte chiedendo che il governo possa attivarsi per una normativa che permetta ai i sindaci o alla prefettura di intervenire in maniera decisa a tutela degli anziani della casa di riposo o in casi analoghi.
«Conosco il sindaco di Bagno di Romagna – ha detto Donini – a mio giudizio è un gran bravo sindaco. Lavoreremo insieme affinché l’efficacia persuasiva sia tale da garantire la vaccinazione degli operatori sanitari anche in quella struttura».
La dove non arrivano le leggi deve poter arrivare il dialogo: «Dobbiamo far capire loro – continua Donini – che vaccinarsi è anche per la loro salute e serve per la qualità del lavoro che svolgono: in una situazione in cui ci sono anziani vulnerabili aggregati in modo residenziale tra loro. Una situazione che rappresenta un alto rischio. Credo che nel binario della persuasione sia importante vederci… Incontrarci, spiegare loro quali sono le opportunità che offre questo vaccino; rassicurarli sul fatto che non ci siano effetti collaterali. Lo sta facendo tutta la comunità medica scientifica. I nostri medici stanno dimostrando che il vaccino è sicuro e che bisogna farlo. Siamo convinti che con la persuasione riusciremo a risolvere questo problema».

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