L’Asaps: “Autovelox più per far cassa che per sicurezza”

RIMINI. Alcol alla guida e uso frenetico del telefonino sono due dei fattori principali che causano distrazione e incidenti. «Siamo tutti ubriachi del cellulare – afferma il presidente dell’Asaps (Associazione sostenitori ed amici della polizia stradale) Giordano Biserni – con quello dobbiamo fare tutto e sembra che la guida passi in secondo piano quando si ha un cellulare vicino». Ma per Biserni la cosa più importante sono i controlli su strada. «Mi accorgo che stanno diminuendo e anche il test dell’etilometro non sempre viene fatto oppure in caso di incidenti il test viene effettuato a distanza di tempo e non nell’immediato. Siamo usciti dal periodo di reclusione e ora è normale che si abbia voglia di libertà ma vedo ancora pochi “arbitri in divisa”. Gli incidenti più gravi, mi riferisco anche alla Romagna, avvengono nelle strade statali e provinciali. E credo che un maggior controllo proprio per questo motivo debba esserci sulle strade che portano al mare». L’Asaps aveva avanzato qualche proposta per alzare il livello di sicurezza alla guida. «Avevamo portato avanti l’idea della sospensione immediata della patente se il guidatore veniva colto mentre utilizzava il cellulare. Ovviamente non è stata approvata anche se poteva frenare l’uso di messaggiare alla guida. Inoltre stiamo ancora aspettando il via libera per l’utilizzo del drogometro che dia risultati immediati come l’etilometro. Ma ancora non abbiamo visto normative efficaci. Tra l’altro siamo forse l’unico Paese in Europa che mette il cartello di avviso prima degli autovelox. In questo modo si rallenta solo in prossimità e non si presta attenzione negli altri tratti. In più vengono posizionati in dei punti più per fare cassa che per la sicurezza. Concludo questo argomento sottolineando che spesso le persone non comprendono l’importanza di tali strumenti volti a mantenere l’attenzione e la sicurezza stradale».

Biserni sottolinea che in questo ultimo periodo, dove le notizie si concentrano su Covid e guerra, la sicurezza stradale sembra essere solamente un argomento di sfondo e spesso non gli viene attribuita la giusta importanza e spazio. «I dati sono molto preoccupanti, 45 morti nello scorso fine settimana in Italia con 18 vittime con età inferiore ai 35 anni».

Altro tema la carenza di agenti sulle strade: «Età media troppo alta e molti reparti e distaccamenti che continuano a chiudere. Non si devono più verificare incidenti così gravi come quello che è successo lo scorso weekend a Pinarella. Ci auguriamo di portare nell’agenda politica il tema della sicurezza stradale perchè purtroppo nei programmi non viene mai inserito».

Come associazione, l’Asaps ha sempre fatto campagne mirate. Ne è un esempio quella di sensibilizzazione per il contrasto alle stragi del sabato sera con un forte ma efficace messaggio: è meglio che torni a casa un figlio senza patente che una patente senza figlio. «Noi, quelli della mia generazione, negli anni ’90 abbiamo portato a una limitazione degli orari di apertura delle discoteche, evitando l’apertura fino a mattina, a una limitazione per la somministrazione di alcol e molto altro ma sembra che stiamo tornando indietro. Si stanno abbassando troppo le barriere e ora, mi riferisco a tutte le strade ma anche quelle che portano al mare, è pericoloso girare di notte il sabato sera».

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