In gergo sportivo si direbbe: partiamo dai fondamentali. E lo stesso deve avvenire quando ci si trova davanti un bicchiere di vino che, prima di tutto, dovrebbe rispondere a una domanda tanto semplice quanto naturale: ci è piaciuto o no? Mettere da parte i tecnicismi, le esagerate rotazioni del bicchiere e soprattutto quei fastidiosi elenchi puntati di profumi fruttati che non si trovano nemmeno dal fruttivendolo sotto casa, per fare spazio ad un approccio più semplice e basato sull’essenza. Da anni questa è la battaglia che l’energico e vulcanico esperto di vino di fama internazionale Luca Gardini sta combattendo contro il mondo dei sommelier in giacca e cravatta. Uomini e donne che si aggirano per i tavoli dei ristoranti e delle manifestazioni anche più importanti annusando bicchieri e facendone fuoriuscire descrizioni gargantuesche, che hanno l’unico effetto di lasciare in chi li ascolta il dubbio se doversi prodigare in un applauso di stupore o se lasciar perdere e, con frustrazione, dedicarsi all’acqua. 

Il trailer della prima puntata

La wine serie 

Un modo nuovo di degustare, che porta appunto la firma del critico e opinion leader romagnolo (di Cervia) che nel 2010 vinse il titolo di miglior sommelier del mondo e che da agosto dell’anno scorso tiene una delle sue rubriche anche sul Corriere Romagna, dal titolo “L’Italia in un bicchiere” ogni giovedì sull’inserto cartaceo Cibo. Un esperto, dunque, che più di tutti potrebbe raccontare tecnicismi e raffinatezze di un vino, ma che ha scelto di scendere dal piedistallo per parlare di territorio, di storia e di profumi primari: quelli che anche un neofita può percepire con il minimo impegno. In due parole: abbandonarsi alle emozioni. Tutto questo si chiama “degustazione pop” ed è alla base del “Codice Gardini”, scritto nel 2015 da Luca Gardini e Pier Bergonzi, curatore di Gazza Golosa, e pubblicato dalla Gazzetta dello Sport. Dalla carta stampata, ora il progetto passa al format televisivo con una wine series dal nome “Codice Gardini – Heritage, Academy & Tasting”, ideata da smstudio pr & communication, realizzato da Sirio Film, e condotta proprio da Luca Gardini. La prima puntata andrà in onda giovedì 25 giugno (domani) in prima visione live alle 19 sulla pagina Facebook di Luca Gardini e alle 22 in prima tv su BFC TV – canale Sky 511 di Forbes, in contemporanea su Tivusat canale 61 e in simulcast su BFC VIDEO. Il giorno successivo la replica sarà inoltre disponibile anche su IGTV e YouTube. Cantina protagonista sarà San Michele Appiano, direttamente dalla meravigliosa cornice dell’Alto Adige. 

Progetto digital

A partire da domani Luca Gardini, nel doppio ruolo di sommelier e coach dell’arte della degustazione pop, racconterà in tv e sui social le migliori etichette presentate dalle cantine protagoniste della serie televisiva, per un progetto tutto digital che dovrebbe avere cadenza quindicinale e che trae ispirazione anche dalla stretta collaborazione dell’opinion leader Cervese con Luciano Ferraro, caporedattore centrale del Corriere della Sera, con il quale ha dato vita alla guida ai “Migliori 100 vini e Vignaioli d’Italia”. «Cercavamo il format digitale per eccellenza dedicato alla gente del vino, dal produttore al consumatore. Quel qualcosa che, anche se online, riuscisse a parlare al pubblico con il cuore puntando alle emozioni» racconta Stefania Mafalda titolare di smstudio. «Abbiamo subito pensato a Luca Gardini, talento indiscutibile in grado di ascoltare il vino riuscendo a coinvolgere in questo dialogo chiunque». smstudio lo ha contattato e la risposta di Luca Gardini è stata prontamente: «Sì. Costruiamo un nuovo pezzo di storia del vino».

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