“L’anno che verrà”: a Forlì Peppe Servillo canta Lucio Dalla

Con un omaggio a Lucio Dalla, torna in Romagna Peppe Servillo, che sale sul palco del teatro Diego Fabbri di Forlì, oggi 16 novembre (ore 21), insieme ai fidi Javier Girotto, al sax soprano e baritono, e Natalio Mangalavite al pianoforte e tastiere. “Emilia Romagna festival winter” ha fortemente voluto per la rassegna “Forlì. Grande musica!” il fondatore degli Avion Travel, con il suo progetto L’anno che verrà. Le canzoni di Lucio Dalla. C’è tanta speranza infatti già nel titolo dello spettacolo, che trae spunto da uno dei brani più famosi del cantautore bolognese, quella “lettera” con cui a padre Michele Casali, famoso frate domenicano bolognese, Dalla raccontava i suoi sogni per un nuovo anno. Era il 1979: l’Italia viveva un periodo di disorientamento e paura, Aldo Moro era stato assassinato nel maggio del 1978 e il clima che si respirava nel nostro paese era fra i più cupi del dopoguerra. Dalla, allora, durante un’intervista radiofonica commentò così “L’anno che verrà” con il suo incipit, «Caro amico, ti scrivo…», tante volte poi ripreso e citato: «Ho fatto una canzone tutto fuori che pessimista ma non ci sono miracoli, l’unico che possiamo fare è quello su di noi, essere sempre funzionanti, non vedere sempre il nero, il terribile». Ora, in un altro momento buio, di fronte a un nemico forse ancora più subdolo e inafferrabile, Peppe Servillo prosegue la sua strada artistica di cantante ma anche, lo ricordiamo, di interprete e attore, vincitore nel 2013 del premio “Le maschere del teatro italiano”, e insieme a Girotto e Mangalavite così spiega il progetto: « L’anno che verrà ci sembrava il titolo più indicato, visto il periodo che abbiamo passato, e ci auguriamo davvero che… sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno! Lucio Dalla sapeva indagare il futuro con le sue canzoni da profeta: per questo ci avviamo a ripercorrerle, canzoni antiche come la terra, ma con dentro un motore che guarda il domani. Dalla ha sempre intercettato il comune sentire traducendolo in forma poetica e popolare, in più contando su grandi doti di interprete. A noi, il tentativo di rileggere i suoi brani tenendo conto di tutto questo, sperando di indagare e ritrovare nella sua scrittura la capacità di fare della canzone un segnale imprescindibile del nostro cercare la vita, del fare poesia».

Biglietti: da 20 a 13.50 euro.

Info: 391 3979644.

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