La nascita di un figlio è per una coppia un momento di grandissima emozione, felicità e gioia e allo stesso tempo di disorientamento, fragilità e confusione. Quando nasce un figlio non si è mai pronti, specialmente se è il primo. Insieme al figlio ognuno deve trovare dentro di sé ‘l’essere genitore’. Una parte inedita e mai sperimentata. Quando nasce un figlio, nasce anche la coppia genitoriale. La relazione subisce un cambiamento repentino che richiede la maturità di mettere da parte i propri bisogni, almeno temporaneamente, e la capacità di tollerare fatica e frustrazione. Il nuovo nato richiede cure e attenzioni che necessitano di tempo, energia e capacità di sintonizzazione che vengono temporaneamente sottratte alla coppia.

La coppia si deve riorganizzare e in questo cambio naturale dei ruoli, a volte si dimentica di restare coppia. Come fare quando tutto il tempo e le attenzioni sembrano essere utilizzati dal prendersi cura del neonato?

Non ci si deve dimenticare di creare intimità, anche se magari non può essere da subito quella sessuale, attraverso attenzioni, gesti affettivi e complicità. Spesso sono gli uomini a sentirsi trascurati quando la donna investe tutte le sue energie sul bambino. Nei primi mesi questo è fisiologico e l’uomo deve accompagnare con il suo supporto la donna, dandole protezione, comprensione e aiuto. Molti uomini oggi sono più pronti del passato a essere padri, ma è fondamentale che la donna stessa lo aiuti. In che modo? Chiedendo il suo aiuto, fidandosi e facendolo sentire adeguato.

Poi non ci si deve mai dimenticare di trovare uno spazio in cui potersi dedicare le giuste attenzioni e in cui risolvere e chiarire eventuali incomprensioni. Consolarsi delle reciproche stanchezze, piuttosto che fare a gara a chi è più stanco. Riconoscere quello che l’altro fa e l’impegno che ci mette per imparare anziché vedere solo quello che non fa. Ringraziarsi dell’aiuto ricevuto anziché darlo per scontato come doveroso. Possono bastare anche dieci minuti al giorno in cui guardarsi negli occhi, abbracciarsi e scambiarsi gesti e parole affettuose. Può darsi che il corpo della donna non sia pronto subito per vivere la sessualità ma se questi momenti affettivi vengono coltivati e mantenuti, sarà naturale pian piano ritrovarsi nuovamente a far l’amore. L’amore fisico viene da sé all’interno di un rapporto in cui la connessione emotiva è coltivata e mantenuta.

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