L’allarme di Federconsumatori: “Rimini non diventi terra di conquista”

Le recenti notizie di cronaca hanno ulteriormente allarmato Federconsumatori, che in una nota ha rivolto un accorato appello alle istituzioni.

Due notizie stamani sulle quali occorre fare attenzione – si legge in un comunicato – la prima riguarda l’operazione della Guardia di Finanza di Rimini sulla maxi truffa sul bonus facciate, la seconda riguarda un prestito avuto ad un artigiano avuto da un “amico“ e finito male.

L’operazione della Guardia di Finanza è l’ennesima contro la criminalità organizzata con base a Rimini e che nel secondo caso il rischio usura è più che mai presente sul territorio.

Con la pandemia la crisi colpisce molte attività e famiglie, il bisogno di credito accentua sempre di più il terreno per la criminalità organizzata per assicurare alle famiglie, agli esercenti e imprenditori in crisi di liquidità, soldi in tempi brevi e senza “ burocrazie” che diventano usura ed estorsione.

Per Federconsumatori Rimini e Sunia Rimini la legalità è un tratto essenziale per garantire una crescita equa e sostenibile della nostra città, e per mettere al riparo i cittadini, i lavoratori, le lavoratrici e le attività economiche da ulteriori radicamenti malavitosi.

Il radicamento mafioso è un fenomeno che va combattuto e contrastato a cui purtroppo che si aggiungono si aggiungono nel nostro territorio anche l’evasione fiscale e il lavoro irregolare.

Un territorio che si presta all’arricchimento illegale è terreno facile per le economie criminali, per una competitività illegale e drogata che mette fuori mercato le imprese sane e regolari e penalizza i cittadini.

Non c’è più tempo, occorre monitorare le società, le compravendite, dare applicazione ai protocolli di contrasto già in essere, chiediamo alle Istituzioni che la lotta alla illegalità in ogni sua forma sia il presupposto per operare nell’economia del territorio”.

Le richieste per la legalità

Ocorrono Protocolli Territoriali di Sistema che coinvolagno istituzioni, categorie, parti sociali e associazioni con l’obbietivo concreto di contrastare la criminalità orgnizzata e promuovere la legalità:

-L’estensione degli Osservatori locali e centri studi sulla criminalità organizzata, debbono monitorare la cessioni di alberghi ed esercizi, le segnalazioni sul riciclaggio e sul gioco d’azzardo che nella sola provincia di Rimini sfiora i 270 milioni all’anno.

-La Costituzione di Centrali Uniche di Committenza per gli appalti, qualità e unificazione delle stazioni appaltanti, elenchi di merito, rating di legalità, offerta economica più vantaggiosa e non massimo ribasso, clausola sociale per i lavoratori , responsabilità della stazione appaltante su salute e sicurezza e applicazione dei contratti Nazionali di lavoro.

– Gestione dei beni e delle aziende confiscati e sequestrati per un loro utilizzo ai fini sociali.

-Misure di contrasto della corruzzione nella Pubblica Amministrazione attuazione della L.190/2012, piani di prenvenzione obbligatoria nella P.A., pubblicazione atti in ambito di amminstrazione trasparente.

-Misure di sostegno alle famiglie e piccole imprese (attuazione della legge regionale sul microcredito emergenziale ).

-Misure di sostegno per le filiere alimentari di prossimità contrasto al caporalato e regolarizzazione lavoratori, tutela dei produttori locali.

-Accordi fra Comune e Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza per una seria lotta evasione fiscale, e contributiva.

– Maggiore capacità di vigilanza e coordinamento delle forze dell’ordine.

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