L’acqua è un bene prezioso: la situazione in Romagna e il decalogo per evitare gli sprechi

In relazione alla situazione critica della risorsa idrica in Romagna, per cui la Regione Emilia-Romagna ha già chiesto lo stato di Emergenza Nazionale, Romagna Acque interviene evidenziando da un lato lo stato dell’arte della situazione idropotabile, e dall’altro con una serie di indicazioni relative agli interventi previsti e ai consigli sul corretto uso della risorsa.

La situazione in Romagna

In primo luogo, si conferma che oggi nelle tre province romagnole la situazione della risorsa idropotabile non è critica, per quanto esistano zone che in prospettiva potrebbero registrare criticità importanti. Una crisi dovuta principalmente al fatto che in Italia, nel 2022, è caduto complessivamente il 40% in meno di precipitazioni medie, e il mese di giugno in Romagna è il più basso dal 1974 ad oggi (da quando si registrano i dati).

La diga di Ridracoli

La diga di Ridracoli registra al 21 luglio un livello di 23.2 milioni di metri cubi d’acqua (su un massimo possibile di 33 milioni).

Un livello inferiore rispetto al 2021 (al 18 luglio era di 25 milioni 800 mila), ma molto maggiore rispetto ai più recenti anni critici: nel 2017 era di 20 milioni 700 mila.

La soglia minima di prelievo (prevista attorno ai 5 milioni) è dunque ancora piuttosto lontana, e lascia abbastanza tranquilli anche rispetto alle richieste idropotabili della riviera durante l’estate, che mediamente incidono per circa 15-18 milioni nel periodo compreso fra giugno e settembre.

Il territorio riminese

Come noto, la risorsa idropotabile per il territorio della Provincia riminese proviene in parte dalle fonti locali, ubicate sul territorio stesso, ed in parte dalla struttura dell’Acquedotto della Romagna (AdR, provieniente da Ridracoli), con una proporzione variabile in funzione della disponibilità di acque superficiali veicolate dall’AdR e che in media annualmente si aggira sul 60% fonti locali e 40% AdR.

Nel corso dell’anno per il soddisfacimento della domanda idrica è mediamente prevalente l’apporto dall’AdR in inverno (con Ridracoli ai massimi livelli) e le fonti locali divengono predominanti in estate.

Le fonti locali sono costituite per la maggior parte da campi pozzi delle falde conoidi Marecchia (la più produttiva) e Conca e, in misura minore, dalle captazioni di subalveo e dall’invaso sul fiume Conca in Comune di San Giovanni in Marignano.

Al momento attuale, il territorio richiede una portata media giornaliere di circa 1550 litri/secondo che sono forniti per il 72% da fonti locali e 28% da AdR, come mediamente avviene in questo momento dell’anno.

Per quanto riguarda lo stato delle fonti locali, sulla conoide Marecchia il livello di falda misurato in località Sarzana di Rimini, in zona apicale e rappresentativa della conoide, è di – 16/17 m dal piano campagna, un paio di metri più basso della media degli ultimi anni e 4/5 m più alto di luglio 2007, anno di severa crisi idrica.

Per la conoide Conca e torrenti minori gli spessori e potenze delle singole falde sono molto più eterogenei ed al momento i livelli di quasi tutti i pozzi sono ancora sopra il minimo mentre nel giugno 2007 quasi tutti i pozzi erano già fermi per livello minimo raggiunto.

L’invaso sul fiume Conca al momento ha un livello dell’acqua di m 3,86 circa 114 cm sotto il massimo; l’impianto di potabilizzazione è entrato in produzione dai primi di luglio per contribuire a soddisfare le richieste estive (portata media giornaliera pari a circa 60 litri al secondo).

Il territorio forlivese e il cesenate

Al momento non si evidenziano particolari problematiche sul fronte della produzione degli impianti non interconnessi con il sistema AdR: solo presso gli acquedotti di Lombardesca (Bagno di Romagna), Vallicelle (Santa Sofia) è stato necessario il reintegro con autobotti a causa di anomali consumi della rete.

Rimane comunque sempre alta l’attenzione per gli impianti di produzione a servizio degli abitati di Modigliana e Tredozio, di Balze, e di Monteguidi e Montegranelli (Bagno di Romagna)

Per quanto riguarda gli impianti interconnessi al sistema Acquedotto della Romagna, si evidenziano gli aumenti delle produzioni di Montaspro, Pandolfa, Pozzi Cesena e Alberazzo e l’attivazione dell’impianto di Romiti per sostenere l’aumento previsto dei consumi del periodo.

Le falde sotterranee dei pozzi ad oggi in utilizzo sono mediamente inferiori al livello del periodo.

fonti locali. I livelli delle falde sotterranee misurati nelle settimane scorse non hanno rilevato particolari differenze rispetto ai dati storici.

Il territorio ravennate

E’ la zona in prospettiva più critica.

Buona parte della risorsa utilizzata durante l’estate in quel territorio proviene infatti dai due potabilizzatori situati nei pressi della città, il NIP1 delle Bassette e il recente NIP2 della Standiana. Quest’ultimo, in particolare, riceve acqua dal Po tramite il CER, Canale Emilia-Romagnolo: il cui utilizzo primario riguarda però l’agricoltura. Proprio la situazione siccitosa del Po (ben evidenziata dalla cabina di regia regionale) rischia di portare, nei prossimi giorni, ad un possibile fermo dell’impianto ferrarese del Palantone, che fornisce l’acqua dal Po al CER: in quel caso, anche l’impianto della Standiana non riceverebbe più acqua.

E’ importante dunque (e ci stiamo impegnando per questo) che il CER mantenga – come da indicazione regionale – la produzione ai fini idropotabili in maniera prioritaria rispetto agli altri usi, così da garantire la risorsa necessaria al NIP2.

In chiusura, nell’allegare il decalogo sul corretto uso della risorsa idrica, “appoggiamo le strategie dei sindaci espresse da Atersir – sottolinea il presidente Tonino Bernabè – ma esprimiamo preoccupazione per la situazione che potremmo avere in autunno. Proprio per questo alleghiamo il decalogo virtuoso per i cittadini: è necessario preservare la risorsa oggi per salvaguardare le falde in autunno, perché se nel frattempo le piogge fossero assenti, fra qualche mese potremmo rischiare di andare in sofferenza”.

Il decalogo dei comportamenti per il risparmio idrico

  1.  Non tenere i rubinetti aperti. Chiudi il rubinetto quando non serve! Evitare di consumare acqua inutilmente è la principale fonte di risparmio. Il rubinetto del tuo bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto: se lo lasci aperto mentre ti lavi i denti, ti fai lo shampoo o la barba, più di 30 litri di acqua potabile se ne fuggono per lo scarico. Chiudi il rubinetto quando non serve, eviterai un inutile spreco.
  2. Attenzione al rubinetto che perde. Un rubinetto che perde innervosisce e spreca tanta acqua. Al ritmo di 90 gocce al minuto si sprecano 4.000 litri di acqua in un anno. Controllare se i rubinetti o la cassetta del water hanno una perdita è semplice: di notte o quando sei al lavoro, metti sotto il rubinetto un piccolo contenitore e dopo qualche ora potrai rilevare anche una minima perdita. Nella cassetta del WC puoi vuotare, prima di andare a dormire, una boccetta di colorante alimentare (è lavabile e non fa danni!): l’eventuale colorazione delle pareti del water o dell’acqua sul fondo ti segnalerà una perdita. Una corretta manutenzione dei rubinetti di casa fa risparmiare acqua e denaro.
  3. Usare i tasti giusti del water. Uno scarico del water che permette di regolare il flusso dell’acqua diminuisce i consumi. Oltre il 30% dell’acqua che consumi in casa esce dallo scarico del WC. Ogni volta che premi il pulsante, ne consumi 10-12 litri. Se, ad esempio, inserisci nella cassetta dello scarico un mattone o una bottiglia piena d’acqua, facendo attenzione a non ostacolare il galleggiante e il meccanismo di scarico, puoi già risparmiarne molta. Anche installare una cassetta di scarico dotata di doppio tasto o di regolatore di flusso ti farà risparmiare decine di migliaia di litri di acqua in un anno. Scarica solo l’acqua che serve.
  4. Lavatrice e lavastoviglie a pieno carico. Usa sempre la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico (e, se puoi, scegli i modelli a basso consumo). Questi elettrodomestici consumano tanta acqua ad ogni lavaggio, indipendentemente dal carico di panni e stoviglie. Quando li devi acquistare o sostituire, dai la preferenza a quelli di “Classe A”, consumano meno acqua ed energia. Anche usarli solo quando è necessario, di notte e sempre a pieno carico, consente un notevole risparmio. Leggi nel libretto di istruzioni la loro portata massima (kg di biancheria e numero di stoviglie) e adottala come regola per il loro caricamento. Lavare meno, ma meglio, migliorerà la tua vita e farà durare di più la loro.
  5. Lava l’auto con intelligenza (in realtà, questa indicazione è superata dalla direttiva regionale che impedisce ai privati di farlo, fino al 21 settembre). Non lavare troppo spesso l’auto e quando lo fai usa il secchio. Ogni volta che lavi l’automobile consumi oltre 100 litri di acqua. Usa sempre il secchio invece dell’acqua corrente per bagnare la carrozzeria, insaponarla e risciacquarla: la renderai lucida e splendente sprecando meno acqua.
  6. Annaffia le piante seguendo la natura (questa indicazione è da leggersi all’interno della direttiva regionale, che fino al 21 settembre permette di innaffiare il giardino solo fra le 21 e le 8 del mattino). Alle piante servono tante cure e non tanta acqua. Innaffia il giardino con parsimonia e sempre verso sera: quando il sole è calato, l’acqua evapora più lentamente e non viene sprecata, ma assorbita dalla terra. Quando puoi, raccogli l’acqua piovana ed usala per innaffiare, alle piante piace molto. Se puoi, installa un sistema di microirrigazione o a goccia programmabile con il timer. Le tue piante avranno la loro giusta razione di acqua e la tua bolletta ne riceverà un beneficio.
  7. Monta il frangigetto nel rubinetto. Montare un semplice frangigetto può farti risparmiare fino al 50% di acqua. I frangigetto sono semplici dispositivi che, attraverso un innovativo sistema, diminuiscono la quantità di acqua in uscita dal rubinetto senza diminuire la resa lavante o il comfort. Costano poco, si montano in pochi minuti sui rubinetti del bagno e della cucina: basta svitare il terminale di uscita dell’acqua, inserire questo piccolo cilindro di plastica e riavvitare il tutto. Un piccolo sforzo che costa poco, ma che ti farà risparmiare tanto.
  8. Usa la bacinella per lavare i piatti: Per lavare i piatti o le verdure usa la bacinella e chiudi il rubinetto. Quando lavi le verdure, ricorda che un buon lavaggio non si fa lasciando scorrere su di esse molta acqua, ma riempiendo una bacinella, lasciandole in ammollo e sfregando energicamente ogni ortaggio con le ditaAnche quando lavi i piatti e non puoi usare la lavastoviglie, riempi una bacinella d’acqua calda, aggiungi il detersivo, lascia i piatti in ammollo per un po’ e togli lo sporco con una spugna. L’acqua corrente usiamola solo per il risciacquo. Vedrai che risparmio!
  9. La doccia è meglio della vasca. Usando la doccia puoi risparmiare fino al 75%. Fare un bel bagno è rilassante, ma richiede oltre 150 litri d’acqua. Lasciarsi accarezzare dall’acqua che scende dalla doccia è invece tonificante e rivitalizzante, ma soprattutto richiede molta meno acqua, circa 40-50 litri. Se nella tua doccia installi un riduttore di flusso e un miscelatore termostatico, il risparmio sarà ancora più consistente. Ricordati anche di chiudere il rubinetto quando ti insaponi.
  10. Controlla il contatore prima di andare a letto. Fai questa prova: la sera, prima di andare a dormire, controlla che tutti i rubinetti di casa siano ben chiusi e leggi il contatore dell’acqua. Al mattino, prima di iniziare la giornata, controlla di nuovo quanto segna. Una differenza anche minima significa che c’è una perdita, che non solo spreca inutilmente acqua, ma potrebbe causare gravi danni alla tua abitazione e a quelle degli altri condomini. Inoltre, prima di assentarsi da casa per un lungo periodo, come per vacanze o viaggi di lavoro, ricordati di chiudere il rubinetto centrale dell’acqua.

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