Jelloun, Cesarini e Ahmad a Imola per la Milanesiana

“La Milanesiana”, rassegna di musica, incontri e tanto altro, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, torna in Romagna dove ormai è di casa e arriva stasera alla Rocca Sforzesca di Imola con l’appuntamento “Guerre e omissioni”.

La serata vedrà protagoniste le letture di Tahar Ben Jelloun, vincitore del Premio Goncourt 1987, e Lorena Cesarini. A seguire la presentazione del drappo dipinto da Jelloun per la città di Feltre e il concerto al pianoforte e le letture di Aeham Ahmad.

Inizio dalle ore 21 con ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Jelloun è nato a Fès (Marocco) nel 1947, vive a Parigi. Poeta, romanziere e giornalista. Tantissimi i suoi libri e tutti di grande successo. L’ultimo è “Il miele e l’amarezza” (2022).

Lorena Cesarini è un’attrice italo-senegalese, nata a Dakar e cresciuta a Roma da padre italiano e madre senegalese. Fin da bambina ha nutrito in sé il desiderio di diventare attrice. Laureata in storia contemporanea, dopo il primo film “Arance e martello” di Diego Bianchi, ha intrapreso gli studi di recitazione. Innamorata del cinema e della macchina da presa ha continuato determinata e fiduciosa a studiare. Così sono arrivati “Il professor Cenerentolo” di Leonardo Pieraccioni e un ruolo nella fiction di Rai Uno “I bastardi di Pizzofalcone” di Carlo Carlei. Il lavoro più importante arriva nel 2017, in una serie internazionale per Netflix prodotta da Cattleya e Netflix “Suburra. La serie” diretta da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi. Nel 2021 è sul set di Gianni Zanasi nel film “War: la guerra desiderata” atteso nelle sale nel 2022. Nel 2022 è co-conduttrice per una serata affianco ad Amadeus al Festival di Sanremo.

Ahmad è nato nel 1988 a Damasco, appartiene alla minoranza palestinese in Siria e ha vissuto nel campo rifugiati di Yarmouk con la sua famiglia. Ha iniziato a studiare il piano a 5 anni e ha continuato gli studi a Damasco e a Homs. Nel 2015 ha dovuto lasciare il suo Paese e si è trasferito in Germania. dove ha ricevuto l’International Beethoven Prize for Human Rights.

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