James Bond: j’accuse 

Lo ammetto in partenza. Sto per fare una carognata. Si perché una delle regole non scritte della critica giornalistica è quella di non spoilerare il finale, che sia un film, uno spettacolo teatrale, un concerto o un libro. Per cui, chi vuole può fermarsi qui e non saprà nulla. 

Ebbene, la notizia è davvero bomba: James Bond è morto! No, non metaforicamente: alla fine del nuovo film “No time to die” l’agente segreto più famoso della storia muore, vi rendete conto?!? I produttori, Barbara Broccoli in testa – erede del padre Cubby – hanno deciso di uccidere il mito… Ma come vi permettete?!  È come se gli eredi di Simenon decidessero di uccidere Maigret; come se Stan Lee facesse perire Spiderman o Diabolik venisse ghigliottinato da Ginko o Montalbano sepolto dalla mafia in un pilone di Cemento!!! 

Ma stiamo scherzando?! Un personaggio letterario che poi diventa cinematografico non può morire, a meno che non lo decida l’inventore. Se c’è un mondo dove gli eroi sono sempre giovani e belli e vincenti, questo è quello della fantasia, che sia cinema o letteratura.Con quale arroganza avete stabilito che non sia più tempo per James Bond? Bond non vi appartiene, appartiene a tutti i miliardi di fan in giro per il mondo, generazioni e generazioni che si susseguono ormai da 70 anni, tra libri e film. Ognuna ha il “suo” Bond: per i nostri padri era Sean Connery o Roger Moore; per noi di mezza età Pierce Brosnan, per i nostri figli Daniel Craig. Ogni generazione lasciava alla seguente il personaggio che si incarnava in un nuovo interprete. I nostri figli cosa lasceranno ai loro?!

No, non ci siamo proprio . Nel film c’è una battuta ricorrente: “007 è solo un numero”… Ed è vero. Ma non lo è James Bond che invece è unico, inimitabile. Ma quel che è più assurdo è che non si capisce nemmeno la portata commerciale di questa scelta: pensate che eliminare James Bond e continuare la saga con un altro 007 qualsiasi (si capisce dal film che sarà una donna nera) pagherà al botteghino? Mai come in questo ultimo decennio James Bond ha fatto guadagnare produttori e autori: Skyfall aveva incassato un miliardo di dollari, un miliardo!!! James Bond è una macchina da soldi: perché mai rinunciarvi?

È una scelta davvero incomprensibile e sbagliata. Ian Fleming si starà rivoltando nella tomba. La colpa va attribuita in buona parte agli sceneggiatori che hanno imbastito un’unica storia sviluppata su cinque film. Si sono così avvitati su loro stessi, incartati in una situazione dalla quale hanno pensato bene di uscire eliminando Bond… Ma la scelta è sbagliata anche dal punto di vista della morale. Finora i nemici di Bond  morivano e il nostro eroe portava sempre a casa la pellaccia, magari un po’ ammaccato ma pronto a nuove avventure. Se invece metti sullo stesso piano buoni e cattivi e li fai morire entrambi, dai un messaggio negativo: morirai sia che fai il bene, sia che fai il male. D’accordo, questa è la vita vera, ma appunto, di cosa stiamo parlando? James Bond è un personaggio di fantasia, un eroe, anzi un supereroe per il quale la morte non è contemplata, lo renderebbe… mortale e quindi comune. Non eccezionale, non unico, non inimitabile. 

Inoltre James Bond non lo fa per se stesso, ma per salvare il mondo. Cioè noi tutti. Togliendo di mezzo lui ci togliete la certezza che qualcuno lavora nell’ombra per la nostra incolumità, perché noi si possa vivere in pace, in prosperità e in democrazia. Cassando Bond, togliete forza alla speranza, tarpate le ali al sogno… Avete ucciso James Bond, maledetti!Meritate il boicottaggio che spero mettano in atto i fan di tutto il mondo. A questo proposito nel nostro piccolo lanciamo  un hashtag: #boicotta007 , ma saranno benvenuti tutti quelli che avranno lo stesso scopo: resuscitare James Bond.

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