NOVAFELTRIA. «Amico mio vedremo un mondo migliore perché noi cavalieri del vento non moriremo, anche nella tempesta, mai»…
Speriamo siano profetici questi versi di Ivan Graziani tratti dalla canzone “Non moriremo mai”, che hanno ispirato il titolo del film sulla sua vita, “Cavalieri del vento”. Film messo in cantiere dalla amata moglie Anna Bischi, che ancora risiede a Novafeltria nella casa di famiglia in cui si trasferirono nel 1981 lei e Ivan, e vissero fino alla morte del grande cantautore, nel capodanno del 1997.
Le Marche finanzia
La film commission della Regione Marche ha subito fatto suo il progetto (che prevede un documentario e un film) finanziandolo dopo che l’idea era partita a Sanremo durante il concorso che ogni anno viene dedicato a Graziani. In quell’occasione Anna venne contattata da Paolo Logli, scrittore e sceneggiatore che le chiese l’ok per fare un film insieme a Massimo Di Rollo e la sua casa di produzione romana. In seguito hanno partecipato al bando della Regione Marche, ottenendo il finanziamento e quindi buttato giù una bozza di sceneggiatura per il film: dall’Abruzzo dove nacque a Teramo, agli studi fatti in Urbino dove conobbe la sua futura moglie, fino a Novafeltria: «Ci rifugiammo qui dove mio padre era segretario comunale – racconta Anna – perché nonostante il fulcro della musica fosse a Milano, gli anni 70 erano stati brutti, pieni di violenza. E non ci sembrava che quello fosse il posto giusto dove formare una famiglia. Qui a Novafeltria, i bambini invece potevano correre liberi e felici, e soprattutto sicuri nei campi e nelle strade dove ci si conosce tutti».
«Un progetto doloroso – lo definisce ancora Anna – perché Ivan non si è mai sottoposto a esigenze di produzione o di mercato».
I provini
La scorsa estate sono stati effettuati in quel di Urbino i primi provini per comparse e personaggi secondari. Ancora da scegliere i protagonisti perché il Covid ha messo un freno a tutto il progetto che vedrà la troupe, appena possibile, spostarsi tra Teramo, il Gran Sasso, Urbino, Cingoli, Bellaria e Novafeltria. Al progetto collaborano anche i figli di Ivan, Filippo e Tommy, che sono andati sempre molto fieri dell’opera del padre, portata ancora oggi spesso in concerto con spettacoli che fanno scoprire anche alle nuove generazioni la poetica e la musica di un grande cantautore quale è Ivan Graziani.
Il progetto
Il progetto è stato in seguito presentato anche all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e all’Harry’s Bar di Roma: mentre per il documentario si useranno le teche Rai e spezzoni di filmati familiari, il film naturalmente è tutto ancora da girare. Il regista dovrebbe essere Fabio Jephcott, che ha firmato anche alcuni episodi del “Maresciallo Rocca” con Gigi Proietti. La produzione – Gianluca Rizzo, produttore esecutivo già vincitore di 2 David di Donatello, Francesco De Santis, produttore delegato e manager cinematografico con esperienza internazionale, e infine Massimo Di Rollo, produttore associato vincitore di 3 Biglietti d’oro dell’Agis come campione d’incassi – spera di cominciare a girare nel febbraio del prossimo anno, pandemia permettendo.
I produttori
Secondo Di Rollo, “Cavalieri nel vento” è un film ambizioso «che narrerà di un grande artista e dell’ambito in cui si è mosso, ma che si porrà anche come sfida culturale. Sarà un vero omaggio, con un coinvolgimento su più fronti: vorremmo realizzare un disco-tributo con alcune sue canzoni interpretate da altri artisti e anche un musical».
Una parte importante sarà il recupero di tutti i disegni realizzati da Ivan e la creazione di loro “gemelli digitali” tramite una tecnologia della società Vitual Reality Worlds.
Gianluca Carrabs, amministratore unico di Svim Marche, aveva dichiarato a proposito: «Il rapporto fra Ivan Graziani e la città di Urbino è un binomio imprescindibile se si vuole conoscere bene la storia artistica e umana di Ivan. Per me, personalmente, “Cavalieri nel vento” chiude un cerchio, poiché, nel 2007 avevo già organizzato il premio Pigro ad Urbino. Abbiamo sostenuto fortemente questa progettualità in quanto, oltre che onorare la memoria del cantautore Ivan Graziani, il film sarà una grande operazione culturale ed economica con l’obiettivo congiunto di comunicare ad un vasto pubblico la storia, la tradizione e il patrimonio artistico della regione Marche e della città di Urbino».
Lo sceneggiatore
Per lo sceneggiatore Paolo Logli, fondamentale nel progetto e nel film è la figura della moglie di Ivan, Anna: «Ho avuto la fortuna di averla accanto per farmi spiegare come sia andata realmente. Raccontare gli anni di Ivan è raccontare la formazione di un artista e un incontro d’amore ed è bello farlo non attraverso il momento del grande successo, ma della costruzione, della voglia di arrivare».

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Salvatore Barbieri
About the Author

Giornalista professionista dal 1988. Ha lavorato al Messaggero, alla Gazzetta di Pesaro, alla Gazzetta delle Dolomiti e ha collaborato con Ansa, Aga, Specchio, La Stampa, America Oggi. Attualmente è vice caposervizio della redazione Cultura & Spettacoli del Corriere Romagna.

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