Presepi in Romagna: guida agli itinerari tra mare, borghi e grotte

Itinerari
  • 22 dicembre 2025

Con l’avvicinarsi del Natale, la Romagna rinnova una delle sue tradizioni più sentite e identitarie: quella dei presepi diffusi, un itinerario che attraversa città, borghi e colline trasformando il territorio in un grande racconto corale fatto di arte, storia e creatività contemporanea.

Il presepe non è solo rappresentazione della Natività, ma linguaggio condiviso, capace di raccontare le comunità, i mestieri, la memoria dei luoghi. Ogni paese interpreta questo rito con uno stile proprio, dando vita a un mosaico che unisce mare, entroterra e città d’arte.

Il viaggio simbolico parte dall’acqua, elemento fondante dell’identità romagnola, passa per la sabbia, il sale, la pietra e il legno scolpito, fino ad arrivare ai presepi meccanici, dove antichi lavori tornano a muoversi come se il tempo si fosse fermato.

Tra acqua, sabbia e sale: il Natale prende forma

A Cesenatico, il Porto Canale leonardesco ospita fino al 7 gennaio il celebre Presepe della Marineria: cinquanta statue in legno di cirmolo, rifinite con cera e tessuti tradizionali, adagiate sulle antiche imbarcazioni storiche. Pescatori, musicisti, artigiani e angeli raccontano la civiltà marinara in uno dei presepi più iconici d’Italia.

La sabbia diventa materia d’arte a Rimini, in piazzale Boscovich, dove è visitabile il Presepe di Sabbia. L’edizione di quest’anno, dal titolo “Kolossal”, si estende su 750 metri quadrati ed è stata modellata da otto scultori internazionali, dando vita a una scenografia monumentale ed evocativa. Anche Bellaria-Igea Marina rinnova la tradizione dei presepi di sabbia, con installazioni sempre diverse che stupiscono per dimensioni e cura dei dettagli.

Il viaggio prosegue con il sale, l’oro bianco della Romagna. A Cervia, fino al 6 gennaio, i presepi di sale brillano tra le statue ricoperte di cristalli, esposte sulla burchiella e negli spazi dei Magazzini del Sale e del Musa, celebrando la storia salinara della città e il valore simbolico del sale come luce e purezza.

La Natività nelle grotte e nei borghi

Nell’entroterra, la tradizione assume toni più intimi e suggestivi. A Bertinoro, lungo il sentiero del Monte dei Preti, un’antica grotta diventa teatro di un presepe visitabile fino all’Epifania, in un contesto carico di silenzio e spiritualità.

A Gambettola, il Presepe Diffuso coinvolge l’intero centro cittadino con tende artistiche ispirate ai testi di suor Gloria Riva e statuine realizzate dall’artista forlivese Stefano Maltoni, in un progetto che intreccia arte contemporanea e partecipazione comunitaria.

A Santarcangelo di Romagna, uno dei presepi più affascinanti si trova nel sottosuolo: una grotta archeologica recentemente riportata alla luce ospita il presepe sotterraneo, dove l’atmosfera raccolta amplifica il senso del Natale.

Nei piccoli borghi la Natività diventa racconto collettivo. Portico di Romagna propone il tradizionale Portico dei Presepi, con allestimenti lungo le vie, nei giardini e negli edifici storici, accompagnati da musica, artisti di strada e sapori della tradizione.

A Bagno di Romagna, la frazione di Acquapartita ha già acceso l’8 dicembre il suo presepe vivente, mentre a Poggio alla Lastra un presepe a grandezza naturale accompagna il borgo fino al 7 gennaio. Longiano rinnova la rassegna Longiano dei Presepi, un percorso che dal centro storico ai musei propone Natività di stili e provenienze diverse.

La magia si fa viva a Montefiore Conca, dove il borgo ospita la XXXII edizione del Presepe Vivente, in programma il 26 e 28 dicembre e l’1 gennaio: vicoli illuminati da lanterne, scene animate e un’atmosfera fuori dal tempo.

Presepi d’autore e arte contemporanea

A Misano Adriatico, un itinerario urbano conduce alla scoperta di presepi meccanici e opere artigianali firmate da Walter Meluzzi, Anna Maria Tacchi e Ferdinando Righetti, oltre al presepe a grandezza naturale di Belvedere.

A San Mauro Pascoli, nelle cantine di Villa Torlonia, è visitabile il presepe in legno inaugurato l’8 dicembre, mentre Faenza propone i presepi in maiolica di Goffredo Gaeta e, dal 24 dicembre al 18 gennaio, il Presepe Meccanico di San Francesco. A Casola Valsenio è allestito il presepe meccanico dell’Abbazia di San Giovanni Battista.

A Cesena, la poesia luminosa di Mariangela Gualtieri illumina corso Mazzini, mentre al Duomo, dal 21 dicembre, è visitabile il Presepe della famiglia Gualtieri. Lo stesso presepe è stato inaugurato a inizio mese anche a Montiano.

Presepi lungo il Cammino di San Francesco

Il Natale romagnolo si intreccia infine con la spiritualità del Cammino di San Francesco, che da Rimini conduce a La Verna. Lungo il percorso, presepi e allestimenti dialogano con pievi, conventi e borghi della Valmarecchia e del Montefeltro.

Da Rimini a Santarcangelo e Villa Verucchio, fino a San Leo, Sant’Agata Feltria e Pennabilli, il presepe diventa occasione di incontro tra fede, arte e paesaggio. Il cammino si chiude idealmente a La Verna, dove i novizi del Santuario allestiscono il presepe tradizionale nel cuore spirituale del francescanesimo.

Tutti gli eventi, le esperienze e le proposte del periodo natalizio e di fine anno sono raccolti sul portale www.capodannoromagna.it.

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