Italian Green, il format tv dedicato alla sostenibilità

«Sono un creatore di contenuti, sempre alla ricerca di qualcosa che faccia battere il cuore a me e quindi alle persone davanti allo schermo». E questa volta per il produttore televisivo Gianluigi Polisena è la sostenibilità a fare scattare la scintilla. Italian Green, il suo nuovo format in onda il sabato mattina su RaiDue da fine dicembre, è infatti il primo programma Rai interamente dedicato alla sostenibilità. A Verde Polisena spiega perché è videogenica.

Polisena, perché l’idea di un format tv tutto dedicato alla sostenibilità?

«Ritengo che il tema della sostenibilità ambientale e delle buone pratiche per raggiungere obiettivi importanti per il futuro del pianeta debbano essere affrontati nella giusta dimensione. È necessario promuovere azioni, piccole o grandi, che ognuno di noi possa mettere in pratica per contribuire a migliorare il nostro futuro. Ecco, la televisione pubblica può svolgere un ruolo fondamentale in questo senso. Nasce da qui l’idea di Italian Green, un viaggio nell’Italia sostenibile in cui raccontare, attraverso un linguaggio semplice e innovativo, gli sforzi e l’impegno che tanti imprenditori stanno mettendo in atto per la salvaguardia dell’ambiente. Forse sta anche in questa chiave l’apprezzamento che il nostro programma sta avendo».

Pensa che la tv segua un trend o sia precursore di tendenze?

«Il sistema mediatico negli ultimi anni è notevolmente cambiato nelle sue forme di espressione e negli stessi protagonisti. Certamente, oggi per la Tv è più difficile rispetto al passato poter proporre nuove tendenze, poiché subisce il dominio dei social, che hanno maggiore facilità di veicolazione dei messaggi».

Nel suo ruolo di talent scout di aziende virtuose in fatto di sostenibilità, che idea si è fatto del tessuto imprenditoriale italiano?

«In questi mesi ho incontrato molte realtà imprenditoriali virtuose e posso sottolineare il grande sforzo di tanti imprenditori verso la transizione ecologica, per sostenere il passaggio delle loro aziende da un ciclo produttivo con evidente impatto ambientale ad azioni virtuose e sostenibili. Una realtà resa ancora più complicata per l’Italia dalla carenza di materie prime e dalla dipendenza energetica dai Paesi esteri. Le imprese italiane cercano di far fronte a questo processo e ci riusciranno, ne sono convinto, attraverso la grande capacità creativa insita nel DNA degli italiani. L’altro aspetto da evidenziare è la presenza nel tessuto imprenditoriale italiano di aziende familiari che meritano di essere supportate, specie in una situazione storica di crisi economica globale, perché rappresentano un baluardo importante per quel patrimonio unico di identità culturali e non soltanto economiche che è tipico del nostro Paese».

Ha già avuto contatti con il nostro territorio, ha qualche storia romagnola da raccontare?

«La comunità della Romagna possiede quella capacità che la pone come modello di riferimento in tanti settori economici. Sono certo che Italian Green mi porterà a scoprire realtà interessanti nella prosecuzione del nostro viaggio attraverso l’Italia sostenibile, che produce e lavora nel rispetto dell’ambiente».

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