Ipazia: “Disinformazione a Cesena sulla pillola del giorno dopo”

“Disinformazione diffusa nelle farmacie del territorio sul contraccettivo definito “pillola del giorno dopo” ed in alcuni casi anche propensa a scoraggiare l’utilizzo del farmaco”. Questo l’esito di un’indagine effettuata da Ipazia Liberedonne Cesena.

Sui social si leggono sempre più frequenti notizie di farmacisti che si rifiutano di fornire la cosiddetta “pillola del giorno dopo”. Come molti sanno si tratta di un contraccettivo di emergenza, che nulla ha a che fare con l’interruzione di gravidanza, che agisce semplicemente ritardando o arrestando l’ovulazione. Non va quindi assolutamente confusa con la pillola RU486, come vogliono far credere i movimenti antiabortisti o certi politici.

Molti non sanno invece che in commercio vi sono 2 contraccettivi di emergenza: “Norlevo”, che deve essere assunta entro 72 ore dal rapporto non protetto ed “EllaOne”, più sicura, entro i cinque giorni. Recenti modifiche dell’Agenzia italiana del farmaco-AIFA nell’ottobre scorso ottobre hanno reso NON necessaria la ricetta per “EllaOne”. Per “Norlevo” invece la prescrizione medica è necessaria per le minorenni.

Abbiamo quindi realizzato un’indagine per verificare la disponibilità dei farmacisti del Comune di Cesena a fornire questo contraccettivo, anche alle minorenni.

Tre giovani socie si sono recate nelle farmacie del territorio chiedendo la pillola del giorno dopo.

La ricerca ha riguardato 24 farmacie, 7 del centro e 17 della periferia.

Questi i dati principali:

*sebbene ci siano due farmaci distinti in commercio (Norlevo e Ellaone) i farmacisti hanno sempre

fatto riferimento alla pillola “dei cinque giorni dopo”.

*nella maggioranza dei casi la risposta è stata positiva: il farmaco era disponibile.

*in molte farmacie però veniva comunicato che per le minorenni era necessaria la ricetta, mostrando così di non essere informati sulle nuove direttive AIFA.

Alla rimostranza delle “clienti” veniva obiettato che queste erano le indicazioni fornite nella “scatola del farmaco”.

Affinché il/la farmacista si convincesse è stato necessario mostrare copia della nuova direttiva.

*solo una farmacia, su 24, ha dichiarato di non fornire, per scelta, la contraccezione di emergenza né alle maggiorenni né alle minorenni.

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