Investire sui Fondi: ecco la soluzione in tempi di crisi

Prima la congiuntura economica. Poi la pandemia e ora la guerra tra Russia e Ucraina. Tutti elementi che, al risparmiatore finale, destabilizzano. Ma c’è ancora spazio per investire? Lo abbiamo chiesto a Simone Bini Smaghi, vicedirettore generale di Arca Fondi Sgr, che prospetta uno scenario: investire nei fondi. «I fondi comuni d’investimento, da sempre, offrono molteplici vantaggi a tutela del risparmio e del risparmiatore. A maggior ragione in momenti di crisi è fondamentale affidarsi a gestori professionisti dotati di competenze, esperienze e strumenti per investire con efficienza sui mercati globali – spiega – Investire mediante un fondo comune di investimento permette di massimizzare la diversificazione di portafoglio. E un portafoglio ben diversificato è la prima regola da rispettare a tutela della solidità dell’investimento».

Dottor Bini Smaghi, come si investe in un Fondo?

«La sottoscrizione può avvenire presso lo sportello di un soggetto collocatore o rivolgendosi ad un promotore finanziario abilitato. Alcuni collocatori offrono anche la possibilità di sottoscrivere mediante tecniche di comunicazione a distanza. La sottoscrizione può essere effettuata tramite versamento in unica soluzione o con adesione ad un piano di accumulo (Pac), disponibile per tutti i fondi Arca con l’eccezione di quelli che prevedono una finestra temporale di collocamento. Per i versamenti in unica soluzione l’importo minimo di sottoscrizione è di 100 euro per l’investimento iniziale e di 100 euro per i versamenti successivi, mentre il piano di accumulo prevede il versamento di un importo periodico a partire da 50 euro».

Cos’è un piano di accumulo?

«Il piano di accumulo è una modalità di investimento che prevede la sottoscrizione in via continuativa di importi prefissati con frequenza regolare allo scopo di costituire nel tempo un capitale ed evitare quindi la concentrazione dell’investimento in un unico momento. Investire un importo costante con periodicità regolare permette di sfruttare a proprio vantaggio le fluttuazioni di mercato e si rivela particolarmente adatto per investire sui mercati che evidenziano significative fluttuazioni di valore nel tempo come ad esempio gli azionari. Il piano di accumulo può essere modificato o interrotto in qualsiasi momento senza alcun onere».

Quanto può durare un Fondo Pensione? C’è un limite minimo di investimento?

«La durata del fondo pensione dipende da quando sono iniziati i versamenti. Al nostro fondo Arca Previdenza può aderire chiunque, sia lavoratori dipendenti, sia autonomi, ma anche inoccupati, almeno un anno prima del raggiungimento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia per il regime obbligatorio. Si possono iscrivere al fondo pensione i familiari fiscalmente a carico e i minori, per cui si può iniziare sin da molto giovani ad accantonare il capitale. Per poi richiedere la prestazione pensionistica l’aderente deve aver raggiunto i requisiti anagrafici per il pensionamento obbligatorio e aver maturato almeno 5 anni di partecipazione al fondo pensione»

Investire in un Fondo Pensione quali opportunità fiscali può dare?

«I contributi versati al fondi pensione, sia su base volontaria che in base a contratti o accordi collettivi, sono deducibili dall’imponibile Irpef fino ad un limite di 5.164,57 euro all’anno. Nel caso in cui si decida di investire per conto di un familiare fiscalmente a carico o di un minore, la deduzione spetta al soggetto fiscalmente a carico fino a capienza del proprio reddito e, per l’eccedenza, spetta al soggetto nei confronti del quale lo stesso risulta fiscalmente a carico».

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