Mai come in questa fase, il mondo finanziario è diventata la modalità d’investimento prediletta dei risparmiatori italiani. Negli ultimi dieci anni, d’altro canto, il mattone, considerato bene rifugio per eccellenza, ha visto perdere il proprio appeal significativamente: il considerevole aumento del rischio locativo, complice il deterioramento del quadro economico e l’incertezza lavorativa, abbinato all’elevato aumento dell’imposizione fiscale sulle case a reddito, hanno fatto desistere molto persone dall’acquistare un bene immobile.

La finanza, però, ha modificato radicalmente il proprio aspetto. E i titoli privilegiati di un tempo, come titoli di stato, obbligazioni senior e polizze vita di Ramo I, offrono rendimenti decisamente bassi se non, in alcuni casi, addirittura inesistenti. Il caso più lampante, in tal senso, è fornito dai nostri titoli del debito sovrano, che non offrono alcun rendimento sino alle scadenze di durata quinquennale.

Scelta del broker finanziario: affidarsi solo ai più autorevoli ed affidabili

Va da sé che i risparmiatori abbiano volto il proprio sguardo altrove, alla ricerca di quei guadagni diventati impossibili, di fatto, nell’ambito del cosiddetto “free-risk”. Ed anche in questo caso, come in mille altri, ad aiutare i cittadini ci ha pensato la grande rete telematica. Investire in prodotti finanziari, infatti, è diventato particolarmente agevole grazie al trading online, ossia effettuare operazioni di compravendita sui mercati grazie al web.

Per accedere a questa opportunità, il primo passo ineluttabile è quello di iscriversi ad una piattaforma di trading. L’offerta in rete è davvero ampia e variegata, ma non tutti i portali sono in grado di fornire un’adeguata assistenza agli utenti, specie coloro che per la prima volta accedono autonomamente al settore degli investimenti finanziari. Scegliere il portale finanziario, quindi, è il primo importante aspetto da valutare quando si decide di fare trading online.

Tra i più affidabili spicca transitionstrading.com, che è in grado di condurre per mano i risparmiatori all’interno del mondo degli investimenti online, consentendo loro di ampliare la propria cultura finanziaria. Quest’ultimo è un aspetto di rilevante importanza. E lo si può perseguire, ad esempio, sfruttando la sezione “guide” presenti nei portali finanziari più seri ed affidabili.

Prima di fare trading, d’altro canto, è importante conoscere le differenze che sussistono fra i vari asset finanziari. Essere consci, ad esempio, che investire in criptovalute è assai differente rispetto alle azioni, solo per citare uno dei tanti esempi che si potrebbero fare. Grazie all’ausilio delle guide, l’utente avrà modo di capire quanto siano importanti altri due concetti cardine dell’educazione finanziaria: rischio e diversificazione.

Diversificazione e rischio: concetti cardine da mettere alla prova con le Demo

Concentrare tutti gli investimenti in un numero limitato di emittenti, peggio ancora in uno solo, espone il risparmiatore ad un considerevole aumento del rischio default: qualora quell’emittente fallisse, si corre il rischio di restare col cerino in mano. Lo stesso discorso, seppur in maniera più tenue, può essere traslato al rischio settoriale: investire, ad esempio, solo in titoli del settore automobilistico, può risultare controproducente per il portafoglio dell’investitore, che rischia di perdere valore qualora l’andamento di quel comparto fosse negativo.

Il rischio, di conseguenza, è strettamente correlato alla diversificazione, un concetto che ogni buon risparmiatore deve fare proprio. Investire in un numero plurimo di titoli, diversificati per asset, area geografica, ambito valutario ed emittente, consente di ottenere una maggior resilienza nelle fasi negative dei mercati: i trader più avveduti l’hanno potuto constatare nello scorso mese di marzo, quando lo scoppio della pandemia ha provocato un forte ribasso dei listini finanziari.

Tutti questi aspetti possono essere ottenuti non solo con le guide. I broker finanziari più autorevoli consentono di copiare le strategie dei trader più esperti, uno strumento utile, specie in questa fase, anche per coloro che, solitamente, hanno le idee ben chiare sui titoli nei quali allocare le proprie risorse. Un ultimo consiglio: prima di investire di tasca proprio, sarebbe opportuno fare un “check-in” sfruttando i “conti demo”, che replicano l’andamento dei listini col vantaggio, però, di sfruttare i crediti virtuali.

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