Invasione dopo Cesena – Verona 2017: in 6 hanno “abbandonato” il processo

CESENA. I dieci ultras del Cesena individuati come invasori di campo nella gara casalinga contro il Verona del maggio 2017 sono tornati ieri mattina in Tribunale a Forlì davanti al giudice Marco De Leva.
In sei hanno chiesto ed ottenuto di convertire la pena nel patteggiamento in ore di lavori socialmente utili da eseguire per l’Amministrazione pubblica. Per un ammontare (a testa) che andrà dalle 120 alle 160 ore ognuno di impegno socialmente utile.
Ora proseguono l’iter processuale in quattro: nella convinzione che venga acclarata alla fine la propria estraneità ai fatti.

I fatti contestati sono avvenuti al Manuzzi quando scendeva in campo l’Hellas Verona, squadra alla quale mancava un solo punto per conquistare la promozione in serie A. Il Cesena era già salvo. Al fischio finale (0-0 il punteggio) il Verona era promosso e ci fu chi dalla curva Ferrovia scavalcò per abbracciare i giocatori e fare festa. Le tifoserie di Cesena e Verona non si amano. Dalla curva lato mare dunque ci fu chi ritenne “utile” entrare in campo per impedire ai veronesi di festeggiare dentro il Manuzzi la promozione. La polizia si schierò e si evitano contatti tra opposte fazioni. Tanti vennero identificati. Restano ora quattro le persone a processo.

Per ascoltare le testimonianze sull’accaduto ed iniziare a raccogliere dati di quella vicenda il giudice ha aggiornato al prossimo 23 aprile.
Prima di poter prendere una decisione il giudice dovrà esaminare le tante immagini di quel giorno che furono girate dalle telecamere della Scientifica di polizia.

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