Interventi su alberi monumentali a Cesena, Forlì e Pisignano

Testimoni solitari di epoche lontane nel tempo, sopravvissuti a cambiamenti che ne certificano il valore biologico eccezionale. Giganti della natura, in cui il valore naturalistico si salda con quello storico e culturale. La Regione rafforza il proprio impegno per la tutela degli alberi monumentali. Nel 2021 saranno disponibili risorse per oltre 300mila euro.  Di queste, gli attuali 100mila euro permetteranno di realizzare sette interventi, su altrettanti esemplari individuati attraverso un bando rivolto ai Comuni. E a breve verranno stanziate ulteriori risorse che garantiranno lo scorrimento dell’intera graduatoria.

Gli interventi finanziati: quali sono e dove sono gli alberi 

Gli interventi cui ha dato il via libera la Giunta regionale riguardano un Pioppo bianco (Populus Alba) a Cervia in località Pisignano (Ra), un filare di Farnie (Quercus Robur) in via delle Scuderie a Zola Predosa (Bo) e cinque esemplari in provincia di Forlì-Cesena. 

Il pioppo bianco di Pisignano di Cervia

Di questi uno nel comune di Forlì relativo a un Platano orientale (Platanus orientalis) in via Cervese località Carpinello e quattro nel comune di Cesena. Nel dettaglio: un Gelso bianco (Morus alba) in via Melona 393, località San Giorgio; un Cedro del Libano (Cedrus libani) in via San Vittore 2208, località San Vittore; una Roverella (Quercus pubescens) in via Casalecchio 199 località Lizzano; ancora una Roverella in via Montegranello 137, località San Carlo.  

Il platano orientale di Cesena

In Emilia-Romagna gli alberi monumentali tutelati e inscritti nell’elenco regionale sono 530 distribuiti in 147 comuni. Un numero in corso di aggiornamento con l’inserimento di altri esemplari. 

Possono essere singoli, in gruppo o in filare e trovarsi sia in ambito urbano che in ambito rurale o in bosco.

Tra le caratteristiche che li contraddistinguono la circonferenza del troncol’altezza, lo sviluppo dei rami e della chioma. Ma anche altri valori, come l’età presunta o accertata, il portamento particolare, la rarità botanica, la posizione dominante nel paesaggio, qualche volta il legame con gli avvenimenti storici e culturali.

Gli interventi conservativi e di salvaguardia sono coordinati in ogni fase da figure professionali specifiche e da tecnici di comprovata esperienza in questo particolare settore e servono al mantenimento delle condizioni di salute dell’albero, al miglioramento della funzionalità fisiologica, alla salvaguardia della zona di protezione, alla tutela della pubblica incolumità. /PF 

In allegato: i primi sette interventi finanziati nel 2021

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