Insulti razzisti ai bimbi di colore a Ravenna, assolto il tunisino

Chi lo conosce bene da quando è in Italia, lo chiama “il Cartaginese”. Un soprannome dovuto alla città natale, senza apparenti riferimenti alla storica belligiosità dell’armata guidata dal temibile Annibale durante le Guerre Puniche. Eppure Mongi Ben Salem Hkimi, tunisino oggi 60enne, era finito agli onori delle cronache nella più recente estate bizantina del 2018, per un presunto scatto d’ira che aveva scioccato la città. Gli insulti razzisti indirizzati contro alcuni bambini di colore durante un centro estivo alla Rocca Brancaleone avevano sollevato lo scandalo, scomodando la condanna politica e scatenando la caccia al molestatore fascista. La sua identificazione aveva lasciato spazio al paradosso: perché a dare dei “negri” ai piccoli africani nessuno si aspettava che fosse stato un immigrato dello stesso continente. Il colpo di scena finale è tuttavia giunto con la conclusione del processo che lo vedeva accusato di minacce aggravate dall’odio razziale, al termine del quale è stato assolto con formula piena per non avere commesso il fatto.

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