Infezione coronavirus e morti: maglia nera a Cesena e San Mauro

CESENA. È passato più di un mese dal 29 maggio scorso. Da allora non si registrano nuovi decessi tra coloro che sono stati infettati dal coronavirus durante la pandemia romagnola. Sono state 85 le vittime complessivamente registrate nel cesenate, vittime che si sono concentrate su sette dei 15 comuni che compongono l’intero comprensorio. E gli ultimi casi (due decessi in contemporanea, di un uomo e di una donna) risalgono come detto alla fine del mese di maggio.
I numeri totali
Tra le persone che erano state raggiunte dal Covid-19 ne sono morte soprattutto a Cesena (la maggior parte numericamente, con 72 casi totali), Cesenatico (un morto), Gambettola (tre decessi), Gatteo (due morti), San Mauro Pascoli (due persone decedute) e Savignano sul Rubicone, che ha avuto anch’esso due lutti.
Situazioni ancora più dolorose se si considera che la maggior parte dei decessi ha riguardato persone over 70 che erano state nel frattempo ospedalizzate. Persone che per le necessità igieniche dovute ai contagi ed alla pandemia hanno trascorso le ultime ore della propria esistenza sole in un letto di ospedale o di casa di cura o di riposo. Senza poter essere assistite da persone vicine o poter vedere nessuno dei propri cari. E con l’ulteriore peso, per chi invece “resta”, di non aver neppure potuto porgere un ultimo saluto degno di tale nome, perché a causa delle norme anti coronavirus i funerali erano ridotti a una breve cerimonia: poco più che chiudere il feretro e trasportarlo subito al cimitero scelto o al crematorio di Tipano.
Incidenza
Ma quel è stato il Comune dove i lutti hanno avuto una maggiore incidenza percentuale?
Il dato statistico peggiore, anche se di pochissimo, tocca al Comune di San Mauro Pascoli. Che con i suoi 22 contagiati totali ha avuto tre persone morte per una percentuale netta del 13.63% di decessi.
A strettissimo giro di posta sono vicinissimi in graduatoria altri due comuni. Si parte con Cesena, che ha avuto 529 contagiati da inizio crisi e con i suoi 72 decessi ha una percentuale di luttuosità del virus pari quasi a San Mauro con il 13,61%. Cesena è seguita a sua volta a breve da Gambettola: 23 i casi totali e 3 i decessi che significano il 13,04% di indice letale.
In tutti gli altri comuni dove si sono verificati lutti, la percentuale di morte è invece ben al di sotto del 10%.
A scendere
Nel dettaglio Mercato Saraceno ha avuto 28 contagiati certificati da tampone e tra questi i morti sono stati 2, cioè il 7,14%. Sono 37 le persone contagiate nell’area comunale di Gatteo i cui due decessi sommano una percentuale luttuosa del 5.40%. Savignano sui Rubicone ha avuto molti contagiati (41) ed è stato tra i primi comuni del cesenate che ha visto l’esplosione della pandemia, forse anche per a vicinanza con l’allora zona rossa di Rimini, nella cui area molti savignanesi lavorano. I due decessi tengono la percentuale di letalità del coronavirus al 4,8%. Cesenatico ha avuto una incidenza mortale ancora minore: sui 72 malati solo una persona è morta. Ossia l’1,38%.

Commenti

  1. Certamente il Coronavirus a messo in ginocchio il nostro sistema sanitario.
    Ma in linea di massima a mio parere ci siamo comportati bene, nel gestire l’emergenza, l’unica regione che lascia ancora a desiderare e il sospetto e la Lombardia, proprio oggi leggevo in un paese in provincia di Bergamo 110 casi sottovalutati, che non hanno avuto neanche l’esame del tampone.
    Purtroppo le prime persone che hanno avuto questi sintomi, sono persone anziane con un quadro clinico delicato, chiamato in termine tecnico, malattie pregresse, cioè persone che hanno un quadro clinico precario, dovuto a dei problemi di salute che nel tempo si evidenziano maggiormente, per l’età avanzata e per il sistema immunitario debole.

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