Gli infermieri di Rimini: tenete comportamenti idonei

Gli infermieri di Rimini: tenete comportamenti idonei
Una delle situazioni di domenica pomeriggio nel mirino degli infermieri

Gli infermieri di Rimini si appellano al senso di responsabilità dei riminesi e con una nota li richiamano a comportamenti più adeguati all’emergenza sanitaria che stiamo affrontando. Nel mirino, in primo luogo, gli affollamenti ai bar al mare domenica pomeriggio. <Ciò che momenti come quello che stiamo affrontando fanno emergere – scrive in una nota l’ Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Rimini – è la sensibilità e l’intelligenza di ciascuno di noi nel mettere in atto, piuttosto che non farlo, tutti quei comportamenti idonei ad arginare la diffusione di un agente virale che, come tutti sappiamo, sta interessando in maniera particolare anche il nostro territorio. Le fotografie postate domenica sui social e media di riminesi felicemente a passeggio e seduti ai tavolini di bar gremiti, riempirebbero il cuore di gioia a chiunque, se in questo momento non fosse in atto un’emergenza sanitaria che pare essere poco percepita, se non sottovalutata, da buona parte della cittadinanza. Come Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Rimini, ci sentiamo in dovere di richiamare tutti all’adozione di quei comportamenti che costituiscono la base essenziale per arginare il contagio. Evitate luoghi affollati e ogni contesto di aggregazione che non consenta di mantenere il rispetto della distanza minima fra le persone (1 metro), e seguite tutte le raccomandazioni che da giorni i media stanno diffondendo. Questa è una di quelle situazioni estremamente delicate nelle quali, la vera differenza è costituita dall’adozione dei comportamenti appropriati da parte di ciascuno di noi: ogni singolo individuo è colui che fa la differenza fra la diffusione e il contenimento. Ci sono professionisti sanitari che stanno lavorando per voi giorno e notte, per erogare tutta l’assistenza necessaria di cui ci possa essere bisogno, occorre adesso più che mai usare tutto il nostro senso di responsabilità di cui siamo capaci, per il rispetto di noi stessi, dei nostri cari, della comunità di cui facciamo parte e di tutti coloro che stanno lavorando per far fronte a questa emergenza sanitaria>.

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