Industrie Valentini: c’è un compratore ma 19 posti sono a rischio

C’è l’offerta di “un importante imprenditore italiano del settore”, delle Marche, per rilevare le Industrie Valentini di Rimini. È quanto emerge dal tavolo regionale di crisi convocato questa mattina alla presenza dell’assessore al Lavoro del Comune di Rimini, Mattia Morolli, e del consigliere provinciale Simone Gobbi. Che esprimono “soddisfazione per il risultato in via di definizione”. L’offerta presentata, infatti, argomentano, permette di “dare continuità a un’azienda storica del nostro territorio” e di “mantenere la governance in mano a una realtà locale”. Anche il risultato in termini di salvaguardia dei posti di lavoro è “fondamentale”, da qui l’auspicio che anche le 19 persone “rimaste fuori dall’accordo sui 149 dipendenti complessivi trovino una soluzione soddisfacente”. Le istituzioni, concludono, sono “disponibili ad avviare da subito un confronto con le banche coinvolte, allo scopo di permettere ai lavoratori rimasti in cassa integrazione straordinaria di ricevere in tempi brevi le anticipazioni spettanti”. Intanto domani l’azienda presenterà in Tribunale il concordato liquidatorio e lo stato delle offerte. La proposta dell’imprenditore delle Marche, in attesa dell’asta competitiva, prevede che i 130 lavoratori in produzione siano tutti riassunti, mentre i restanti 19 verrebbero dichiarati in esubero, ma, sottolinea la Fillea-Cgil RIMINI, “si tratta ancora di ipotesi tutte da discutere”. L’8 febbraio al ministero del Lavoro ci si riunirà invece per “definire l’accordo di cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività e valevole per 12 mesi”. Il 7 febbraio scade quella per crisi aziendale iniziata l’8 giugno 2020.

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