Indipendenti si cresce forti. Mei, la musica ora va in tour

FAENZA. Un’agenzia musicale made in Faenza, nuove produzioni delle start up della musica, boom sul turismo in città nell’ultima edizione e poi il successo in radio, tv e sui social prima, durante e dopo Sanremo. È un momento di grande fermento e soddisfazione per il Mei di Faenza. Giordano Sangiorgi, patron del Meeting per le etichette indipendenti, ha progetti da consolidare e idee da portare avanti, e lo fa come sempre a suon di musica. Vediamo.
Agenzia musicale made in Faenza
A Faenza due poli qualificanti come Materiali Musicali e Ridens, agenzia nazionale di comici, si uniscono e formano il polo musicale per la “Musica in tour” in vista dell’estate musicale 2020. A guidare l’agenzia saranno Massimo Zoli e lo stesso Sangiorgi. Nel roster non mancheranno artisti nazionali come il giovane cantautore Lorenzo Baglioni, esploso a Sanremo, ora in uscita con il brano Il congiuntivo, e artisti per un pubblico più giovane come gli Street Clerks, emersi a X Factor. Saranno presenti anche nomi storici del cantautorato italiano come Francesco Baccini, Andrea Mingardi, Ivan Cattaneo, Edoardo De Angelis e Miranda Martino. In programma anche progetti comico-musicali con i Masa e Andrea Agresti e un inedito Antonio Casanova al pianoforte, sui grandi classici della musica. Molti anche i big del territorio come Moreno Il Biondo, Moka Club e Alessandro Ristori coi suoi The Portofino’s. Tra gli altri progetti anche quello celebrare artisti scomparsi: Franz Campi interpreterà Fred Buscaglione, Porfirio Rubirosa canterà Piero Ciampi, Miro Sassolini sarà sul palco con la poesia di Dino Campana e Pierpaolo Capovilla leader del Teatro degli Orrori sarà sul palco con testi di Pierpaolo Pasolini, Majakovskji e tanti altri. Non mancano progetti cantautorali come l’Onda Rosa Indipendente che coinvolge Roberta Giallo, Brenda, Argento e tante altre cantautrici e cantautori emergenti di rilievo come Lorenzo Kruger e Fabrizio Tavernelli.
Più spazio a nuove produzioni start up
È quello che chiede Sangiorgi secondo cui la chiave del successo per il dopo Sanremo potrebbe essere proprio quella di dare più spazio alle filiera della nuova musica italiana. Tralasciando dati, analisi e Auditel (il festival è stato senza dubbio un successo), è della parte musicale che il Mei vuole occuparsi: «Crediamo che un grosso contributo sia stato dato dall’avvio del Tavolo sulla musica organizzato dall’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini insieme a Rai Uno e Rai Radio Due e dall’Ufficio Comunicazione, tavolo che ha finalmente permesso un confronto alla pari tra gli storici discografici e la nuova produzione musicale proveniente dal circuito indipendente ed emergente e dalla gavetta dei club e dei festival, come dimostra la straordinaria vittoria del cantautore Diodato, che ha esordito proprio al Mei nel 2007».
«Quindi – specifica Sangiorgi –, il nostro auspicio è che tale tavolo, oltre che per il Festival di Sanremo, sia convocato anche per i prossimi appuntamenti, e in generale per la programmazione musicale nel servizio pubblico».
«Riteniamo inoltre – aggiunge il patron del Mei – che vada valorizzato un percorso di scouting di giovani talenti che tenga conto di realtà importanti e significative presenti nel Paese da ormai 25 anni e che fanno parte del circuito della musica indipendente. La Rai deve aprire un confronto e riconoscere tali mondi indipendenti attraverso accordi e convenzioni e affiancamenti costanti in tutti i programmi e supporti economici. Senza dimenticare una maggiore interazione con i nuovi media e con il pubblico. Inoltre, andrebbe pensato e valorizzato fin da ora un palinsesto estivo di musica, dai primi di giugno ai primi di ottobre, con proposte nuove. Insomma, ci attendiamo di essere presto riconvocati , magari a marzo, tutti insieme al Tavolo della musica».
Recepire al più presto la nuova Direttiva UE sul copyright
Non manca un appello: gli Stati generali della musica emergente italiana, un coordinamento formato dalle sigle che rappresentano la filiera artigianale della nuova musica emergente del nostro Paese, quella che per prima investe sui nuovi talenti al loro primo step sul mercato italiano, rivolgono un appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro per i Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini, affinché l’Italia recepisca al più presto la nuova Direttiva UE sul copyright. Uno strumento essenziale per garantire un migliore e più equilibrato accesso ai contenuti digitali, assicurando ai titolari dei contenuti un’adeguata remunerazione, e finalmente una maggiore responsabilità per le piattaforme, superando il cosiddetto value gap e proiettando definitivamente il settore nell’era dello streaming.
25 anni del Mei. I numeri del successo
In vista dei suoi primi 25 anni, il Mei continua a crescere. L’ultima edizione a Faenza lo scorso ottobre è stata un successo: alle circa 40mila presenze in Piazza del Popolo va ad aggiungersi un aumento dei pernottamenti di circa 80% . Altra soddisfazione riguarda la dedica del teatro Ariston a Domenico Modugno, fortemente voluta da Giordano Sangiorgi, durante lo svolgimento del 70° Festival di Sanremo.

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