Indice positivi nei primi 9 mesi dell’anno per Crédit Agricole

Nei primi nove mesi del 2019 il risultato netto aggregato del Crédit Agricole in Italia è stato pari a 652 milioni di euro, in crescita dell’11%, grazie a un sempre maggiore coordinamento sinergico tra le diverse linee di business del Gruppo, composto, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Servizi Finanziari Specializzati (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (Indosuez Wealth Management Italia e Indosuez Fiduciaria). Per quanto riguarda il Crédit Agricole Italia (Gruppo Bancario) l’utile netto nei primi nove mesi del 2019 si è attestato a 240 milioni di euro, in crescita del 12%. “Cresce il sostegno all’economia reale e ai bisogni di famiglie e imprese – spiega una nota -, con un aumento degli impieghi (+9%), della numerica di nuove erogazioni mutui casa (+3%) e dei volumi finanziati di credito al consumo (+2%). Crescono i finanziamenti alle imprese (+6%), con l’Agri-Agro che sale del 4,5% rispetto all’inizio dell’anno, grazie anche a circa 30 accordi di filiera raggiunti con i maggiori gruppi agroalimentari di trasformazione a livello nazionale. La raccolta gestita sale dell’8%, trainata dai Canali Private e Consulenti Finanziari. Il Gruppo conferma una grande attenzione alle risorse umane e alla formazione dei collaboratori: nei primi nove mesi del 2019 sono state assunte 280 persone (di cui l’85% giovani) e sono state erogate oltre 184 mila ore di formazione. È stata lanciata la Digital Academy, una piattaforma di formazione interna che viene utilizzata dal 94% della popolazione aziendale e vanta più di 300 corsi disponibili. Sono oltre 1400 i lavoratori che usufruiscono dello smart working. Il Gruppo Crédit Agricole ha ottenuto un utile netto sottostante nei primi nove mesi del 2019 di 5,205 miliardi di euro”.

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