Inclusione sociale e digitale dei giovanissimi: un progetto triennale che coinvolge 100 scuole in tutta Italia

Favorire l’inclusione sociale e digitale dei giovanissimi con un progetto triennale che coinvolgerà 100/150 scuole in tutta Italia e che toccherà anche la Romagna. Un intervento capillare realizzato da Save The Children in collaborazione e con il sostegno di Crédit Agricole Italia per contrastare la povertà educativa digitale anche nei territori svantaggiati o con meno opportunità. “Connessioni Digitali” ed è un progetto di lungo termine, volto a migliorare le competenze digitali di ragazze e ragazzi di scuole secondarie di primo grado. Si tratta del primo progetto nato dalla nuova partnership tra Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro e le società del Gruppo Crédit Agricole in Italia.

Vi prenderanno parte più di 6.000 studenti tra i 12 e i 14 anni e circa 250 docenti ed è prevista altresì l’attivazione di un’esperienza di Volontariato d’Impresa per tutti i collaboratori interessati del Gruppo.
Un’iniziativa che vedrà la collaborazione di oltre 100 scuole coinvolte per contrastare la povertà educativa digitale e favorire l’accesso ad un percorso formativo specifico, volto all’acquisizione di competenze digitali chiave per il futuro dei più giovani.

Il contrasto della povertà educativa digitale è una delle sfide più attuali e urgenti. Come emerge da una recente rilevazione pilota di Save the Children, infatti, ancora oggi, un quinto dei ragazzi non è in grado di eseguire semplici operazioni utilizzando gli strumenti informatici, quasi 1 ragazzo su 3 non ha un tablet a casa e 1 su 7 neanche un Pc, l’11% non sa condividere uno schermo durante una chiamata con Zoom o inserire un hyperlink in un testo.

Circa il 10% degli studenti che hanno partecipato all’indagine pilota non è in grado di riconoscere una password di sicurezza media o elevata, quasi un terzo (31,1%) pensa che l’età minima per avere un profilo sui social, ad esempio Tik Tok o Instagram, sia inferiore ai 13 anni, circa il 7% pensa che l’età per poter accedere ai social sia 10 anni o meno, e il 30,3% non conosce ad esempio i passaggi necessari a rendere un profilo Instagram accessibile soltanto ai propri amici e non pubblico. Il 56,8% invece non è a conoscenza delle regole relative alla cessione ai social della propria immagine ed il suo utilizzo da parte degli stessi, mentre il 46,1% non è in grado di riconoscere una fake news riguardante l’attualità.

Connessioni Digitali vuole dare una risposta concreta a questa sfida, e punta, nell’arco di tre anni, a coinvolgere nelle attività di formazione 6.000 studenti tra i 12 e i 14 anni, e circa 250 docenti. Il progetto promosso da Save the Children, che si avvale della collaborazione e della supervisione scientifica del CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e dell’implementazione a livello territoriale della cooperativa E.D.I. Onlus, prenderà il via, per la prima annualità, in 40 scuole di 30 piccole e grandi città in 15 diverse regioni da nord a sud.

“Sentiamo forte la responsabilità di aiutare le nuove generazioni ad accrescere le competenze digitali e informatiche, che saranno la chiave del successo del Paese nei prossimi anni e decenni. Questo progetto, che ha una prospettiva pluriennale, ci consente di lavorare a lungo e con impegno, insieme a un partner prestigioso e da sempre fortemente legato a questi temi come Save The Children” ha dichiarato Giampiero Maioli, Responsabile di Crédit Agricole in Italia.

“Siamo felici di poter avviare questo nuovo percorso con Crédit Agricole con un progetto ambizioso e solido, che vuole rispondere ad uno dei bisogni più attuali e urgenti della scuola oggi. Insieme a studentesse e studenti e ai docenti, vogliamo agire per contrastare la povertà educativa digitale, promuovendo concretamente opportunità di apprendere, ma anche sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni, attraverso l’utilizzo responsabile, etico e creativo degli strumenti digitali. Gli effetti della pandemia hanno rallentato l’apprendimento e moltiplicato le disuguaglianze educative, ma le risorse dell’educazione digitale sono un’opportunità preziosa per accelerare il recupero e mettere in moto la resilienza creativa per costruire il futuro” ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice generale di Save the Children Italia.

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