Incidente Classicana, dolore a Mezzano per la morte di Fabio

Mentre percorreva la Classicana in direzione nord, nel pomeriggio di ieri ha perso il controllo della Ducati Diavel sulla quale viaggiava all’altezza della curva nel tratto compreso tra la rotonda di via Ravegnana e lo svincolo dell’Esp. Un punto che negli anni ‘80 era tristemente noto come “curva della morte” prima che l’installazione dello spartitraffico riducesse il numero delle vittime. Ieri però è stato proprio nell’urto con quella barriera posta per impedire l’invasione di carreggiata che ha perso la vita Fabio Ensini, 46 anni, di Mezzano.

L’uomo, che lascia due figlie minorenni, era titolare della Ome (acronimo di officine meccaniche Ensini) di Alfonsine. Costituita dal padre Giona, quando questi nel 2007 decise di ritirarsi e andare in pensione dedicandosi alla pubblica assistenza, gli era subentrato con il compito di portare avanti il nome della società. Appassionato di moto, aveva diversi modelli anche di grossa cilindrata; e le due ruote erano il suo lavoro, tanto che nella sua officina alcune lavorazioni erano proprio sulla componentistica delle Ducati. Lascia anche una sorella, che non vive nel Ravennate, mentre la madre è morta anni fa.

Stando a quanto ricostruito finora dagli agenti della Polizia stradale, intervenuti sul posto per i rilievi, pare che il 46enne abbia perso il controllo della moto senza il coinvolgimento di altri mezzi. Una ricostruzione suffragata anche dal racconto di alcuni testimoni. Nonostante l’allarme lanciato alla centrale operativa del 118, quando il personale medico è giunto sul posto non ha potuto far altro che constatare il decesso del centauro. Per consentire i rilievi e il recupero della salma e della moto, il tratto di strada in cui si è verificato l’incidente è stato temporaneamente chiuso alla circolazione, ripresa solo in serata.

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