Incidente in scooter: morto a Cesena dopo 17 anni di coma

CESENA. Un incidente in scooter: avvenuto in una zona d’Italia dove ancora ad inizio anni 2000 la presenza del casco in testa o di due o più persone sul sellino passava a mala pena come rilevante solo agli occhi di qualche zelante vigile. Un volo e lo schianto, assieme ad “amici di vacanza”. Le lesioni craniche ed alla colonna vertebrale che non hanno dato possibilità di scelta: la sentenza è stata tetraplegia e vita (chiamandola tale solo perché cadenzata da respiro e battito cardiaco) possibile solo attaccati ad una macchina per la respirazione.

Siamo indietro nel tempo di 17 anni. Quel 14enne era una delle perle d’orgoglio di una famiglia che contava altri 3 tra fratelli e sorelle. Da allora ha vissuto quasi sempre in Romagna. Quasi sempre ricoverato (o forse le parole più corrette sono “quasi adottato dal personale”) nella Lungodegenza Disabili Gravi dell’ospedale Cappelli di Mercato Saraceno. A poca distanza dai parenti alcuni dei quali vivono a due passi alla chiesa di Gualdo, altri nella zona di Borello. Anche per questo oggi alle 14.30 la funzione funebre sarà celebrata nella chiesetta di Gualdo. Dopodiché il suo feretro sarà inumato nel cimitero di Borello.
La famiglia, nell’ora del distacco ha chiesto che eventuali offerte a suffragio posano essere devolute all’associazione “Qualcosa di grande per i piccoli”.

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