Cesena, maestra investita e insultata: caccia al monopattino pirata

Donna investita in via Mulini la scorsa mattina. Si cerca la pirata col monopattino. Sono circa le 7,15 di mercoledì quando un’insegnante dell’asilo nido Mulini si stava recando al lavoro come tutte le mattine. Avendo il permesso di parcheggiare all’interno del parcheggio dell’ex macello, la donna, dopo aver fermato l’auto lì di fronte è scesa dal veicolo per aprire il cancello, che come sempre la mattina è chiuso. Nel tornare indietro è stata investita in pieno da una ragazza alla guida di un monopattino, che l’ha fatta cadere per terra ed ha proseguito la sua corsa, senza neppure fermarsi a soccorrerla anzi: l’ha persino aggredita verbalmente. La signora ha riportato ferite per 7 giorni di prognosi.

«Mentre stavo tornando alla macchina sono stata investita da questa ragazza, di circa 20/25 anni, in monopattino che non si è neppure fermata. Io sono caduta a terra, sbattendo forte il fondoschiena e mentre ero lì per terra lei mi ha detto “Vai troppo veloce!”. “Ma cosa stai dicendo?” le ho risposto, ma lei ha riaccelerato ed è scappata via ed intanto che lei le urlavo “Fermati” lei ha continuato la sua corsa ed ha iniziato a dirmi contro parolacce.

Proveniva dalla rotonda del don Baronio ed dopo avermi investita ha continuato verso il semaforo e diritta poi verso la farmacia Santini. Lo so perché una mia collega, che stava arrivando da via Rasi e Spinelli, ha sentito le urla, mi ha vista a terra ed ha visto la ragazza col monopattino proseguire in via Mulini».

L’insegnante, che è stata soccorsa dalle colleghe, nella stessa mattinata ha poi sporto denuncia ala PL e nel pomeriggio è andata in pronto soccorso per medicazioni ed esami.

«Sono stata fortunata, me lo hanno detto anche in ospedale, perché ho riportato solo una brutta contusione ma se battevo la testa… Al Pronto soccorso mi hanno detto di avere visto gente investita da monopattini che hanno rischiato anche la vita. Oltre al trauma fisico, lo spavento, sono molto scossa per come sono stata trattata e sono anche arrabbiata. Mi chiedo che fine abbia fatto la coscienza delle persone».

La polizia locale come ha raccontato la donna, ha subito visionato le telecamere poste nella zona ed hanno visto l’incidente «Ma non si vede bene il viso della ragazza. Non essendo un monopattino a noleggio, ma privato, sarà difficile risalire alla conducente. Ma ci stanno provando. Su questi veicoli non c’è neppure la targa e questo rende ancora più difficile risalire alla persone».

La ferita ricorda bene la pirata e ne fornisce una dettagliata descrizione. «Una ragazza italiana, ne sono sicura dalla pronuncia delle parolacce che mi ha detto contro. Bionda naturale, color cenere, con capelli lunghi e ricci, li portava legati, senza berretto e senza mascherina. Di corporatura media, vestita con un giaccone di lana grossa, di colore rosa, viola, lilla e sciarpa di colore uguale. Aveva un viso rotondo, pelle chiara ed occhi color nocciola».

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