Inchiesta lavoro. Gli hotel offrono 9 ore al giorno senza riposo

Non trovano personale, pubblicano annunci per cercarlo. Poi, però, quando un ragazzo chiama per un posto di cameriere in un hotel della Riviera si sente rispondere che il lavoro c’è, ma a certe condizioni: stipendio intorno alle 1600-1800 euro nette al mese, orari oltre il limite contrattuale delle 40 ore settimanali, niente giorno di riposo.

Telefono in mano, è quello che, dall’altra parte della cornetta, ci siamo sentiti dire, anche noi, presentandoci come un 23nne, con due anni di esperienza estiva in alberghi della costa abruzzese, in cerca di un impiego da cameriere per la classica “stagione”. Insomma, una sorta di piccolo sondaggio su una dozzina di strutture ricettive tra Rimini e Riccione, per verificare se le voci che circolano sul monte ore non in linea con le prerogative del contratto nazionale di lavoro siano vere o meno.

Prima telefonata ad un hotel nei pressi del lungomare nord di Riccione, prima risposta: «Sì, cerchiamo personale di sala – ci confermano dall’altro capo del filo -. Stipendio, 1600, 1700 euro nette mensili. Orario di lavoro: dalle 7 alle 10 circa per la prima colazione, poi 12,30-14.30 per il pranzo e 18-22 per la cena. I giorni di riposo non sono previsti. Naturalmente, vitto e alloggio è a carico nostro e le spese non vengono detratte dalla busta paga. Comunque, ci mandi un curriculum».

Tranne lo stipendio, che sembra essere in regola con quanto previsto dal contratto di lavoro: 2041 euro lorde mensili (fonte Cgil), su orario di lavoro e riposi non ci siamo proprio. E anche di molto: facendo la somma delle ore previste, infatti, raggiungiamo 9 ore giornaliere, ben lontane, quindi, dalle 6,30 fissate nel contratto, ovvero 40 ore settimanali, considerando il giorno di riposo; per non parlare, appunto, del riposo, che non è proprio previsto, e dello straordinario (11,13 euro l’ora), neppure menzionato: una dimenticanza?

Voci confermate, dunque. Almeno così sembra. Sempre che una dozzina di strutture ricettive interpellate possano essere considerate un campione attendibile. Ma andiamo avanti. Altro hotel (sempre nei pressi del lungomare di Riccione, zona nord), altra conferma: «Riposo settimanale non previsto – è la risposta -, la busta paga è intorno alle 1700 euro nette mensili, vitto e alloggio compresi. Circa l’orario di lavoro, facciamo 7.30-14.30 e 19-21.30».

Ma c’è anche chi il riposo settimanale lo riconosce, come due hotel di Riccione, zona interna, e uno di Rimini (Viserbella).

«Certo che è previsto – ci dicono da un albergo della Perla Verde -. Noi, però, abbiamo bisogno di un part-time, in servizio tra bar e sala, dalle 16.30 alle 21: 1500 euro nette al mese. Ma non abbiamo alloggio».

«Si, certo che c’è la giornata di riposo settimanale», confermano anche dall’altro albergo riccionese. Che, però, per orari e stipendio ci rimandano «a quanto previsto nel contratto di lavoro».

Così come l’hotel riminese, che taglia corto: «Quanto prevede il contratto noi facciamo, riposo settimanale compreso. E ci mandi il curriculum».

A parte qualche eccezione, come le tre appena menzionate, il resto è un coro a nota unica, e anche decisamente stonata: niente riposo settimanale.

«Si lavora sette giorni su sette – ci rispondono da un hotel di Marebello -: 1800 euro nette al mese, lo stipendio, alloggio compreso, per un orario che va dalle 7.30 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 21.30».

«Niente riposo settimanale – rilanciano da Rivazzurra -, e comunque prima mi invii un curriculum».

Qualche chilometro più a sud e l’eco che si ode diffonde il solito messaggio monocorde: nessun giorno di riposo. Che vorrebbe dire: lavoro continuato, tutti i giorni, da giugno fino al 31 agosto, metà settembre, quando termina la stagione balneare. E con ritmi molto pesanti: 8, 9 ore quotidiane. Telefonare per credere: «Il riposo settimanale non è previsto – ci ricordano da un hotel interno di Riccione – e lo stipendio è tra le 1600 e le 1800 euro nette mensili. Orario 7.30-14, 19-21.30». Nessuna menzione di straordinario, ovviamente. E c’è, infine, chi lascia intravvedere qualche apertura: «Il giorno di riposo? Se richiesto lo concediamo. Stipendio, sulle 1700 euro nette al mese. Orario quello previsto per due servizi, prima colazione esclusa».

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