IMOLA. Herambiente entra nel merito sull’indagine aperta sulla discarica Tre Monti “avendo preso visione del fascicolo processuale e ritenendo, alla luce di ciò, completamente infondate le accuse”. L’azienda contesta quindi “fermamente il reato di inquinamento ambientale anche perché non è avvenuta alcuna contaminazione verso l’esterno del sito. Inoltre si evidenzia che negli atti di indagine sorprendentemente neppure compare il certificato di avvenuta bonifica rilasciato a Herambiente nel novembre 2018 da Arpae, che ha riconosciuto formalmente che la bonifica è stata eseguita a regola d’arte. Tutti i lavori di bonifica, che hanno comportato un investimento da parte della Società di oltre 5 milioni di euro, sono stati eseguiti e l’intervento è terminato il 31 maggio 2018, come accertato anche da Arpae che ne ha certificato la conformità al progetto approvato e il raggiungimento degli obiettivi prefissati, con provvedimento del 14/11/2018. La bonifica quindi è stata efficace. Esternamente e internamente al sito, da tempo Arpae ha avviato una campagna di monitoraggio, che proseguirà fino al 2020, sulle acque sotterranee che non ha mai evidenziato contaminazioni da percolato. Anche le ultime, condotte a fine 2018, confermano che non esiste alcun collegamento tra i risultati delle analisi e la discarica.

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