“Adotta una gallina”: inaugurato a Cesena il pollaio sociale Cils

Atmosfera di festa ieri mattina in via Boscone 950. Dopo tanto attendere è infatti finalmente pronto a fare il suo debutto pubblico il Pollaio sociale di Cils che sorge nell’ampia area verde e rurale che circonda i servizi socio-educativi residenziali e diurni “Abbondanza” e “Navacchia” (csrr), gruppo appartamento “Sole” e “Luna”, “Calicantus” (cso). «Abbiamo completato tutto il percorso burocratico, il nostro pollaio è persino antisismico», lo presenta Matteo Foschi, uno degli operatori Cils dando il via alla cerimonia di inaugurazione alla presenza degli ospiti e degli operatori del centro, del sindaco Enzo Lattuca, dell’assessore Carmelina Labruzzo, e di Floriana Cino e Daniela Balladelli di Seacoop, la realtà che ha ideato il progetto del Pollaio sociale.

“Adotta una gallina”

Pollaio sociale è infatti un progetto a marchio registrato nato a Imola dalla cooperativa sociale Seacoop. Il pollaio e l’allevamento delle galline ovaiole diventano grazie a questo progetto strumento di inclusione e occasione di incontro tra i centri e le persone che li vivono e il resto della cittadinanza. Un legame che Cils coltiverà anche attraverso l’iniziativa “Adotta una gallina”. «Più che la gallina in realtà adotti il progetto – spiega Foschi – A chi aderisce, in cambio di una donazione di 100 euro, assicuriamo una fornitura di 240 uova all’anno». Il momento della consegna delle uova a chi “adotta” è uno degli aspetti centrali del progetto: «Creare occasioni di incontro è il vero scopo del progetto. L’esperienza di Imola ci insegna infatti come dal quel momento di scambio nascano relazioni, le uova diventano la scusa per entrare in contatto con queste strutture e le persone che ci vivono».

Un sogno agricolo

«Crediamo sia un progetto che fa bene al tutto il territorio», aggiunge Floriana Cino di Seacoop, che in questi anni sta lavorando per diffondere il progetto supportando le realtà che si fanno avanti per aderire: «Riceviamo richieste da tutta Italia e l’obiettivo è quello di creare una rete». Nel Pollaio sociale si guarda al benessere degli animali come a quello delle persone, le galline, 50 quelle che hanno preso residenza in via Boscone crescono senza ormoni, in spazi ampi e gran parte della loro alimentazione viene da quel che avanza dal vicino orto. «L’orto e il Pollaio – spiega ancora Matteo Foschi – sono tasselli di un percorso di agricoltura sociale che sogniamo di poter far crescere ancora».

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