“In viaggio”, i teatri della salute arrivano anche a Longiano, Forlì, Cattolica e Gambettola

Teatri della salute si rimettono “In viaggio”. Con un programma di tredici spettacoli – undici le compagnie coinvolte – inclusi nei cartelloni 2022-2023 dei maggiori teatri della regione grazie alla collaborazione con ATER – Fondazione Circuito Multidisciplinare dell’Emilia-Romagna e la gestione organizzativa del Centro Diego Fabbri di Forlì.

Una ripartenza importante, dopo lo stop sopraggiunto a causa della pandemia, per un progetto partito nel 2008 che vede coinvolti, tra gli altri, i Dipartimenti di Salute Mentale delle Aziende Usl dell’Emilia-Romagna. Nel 2017 la firma di un protocollo di intesa, rinnovato nel 2020 per ulteriori 4 anni, tra gli assessorati regionali alle Politiche per la salute e alla Cultura, l’Istituzione Gian Franco Minguzzi, Città metropolitana di Bologna e l’Associazione “Arte e salute” di Bologna ne sancisce l’alto valore sanitario e culturale.

I lavori portati in scena dalle compagnie teatrali emiliano-romagnole, che negli anni hanno coinvolto diverse centinaia di pazienti dei Centri di salute mentale della regione e permesso di produrre più di 20 spettacoli all’anno, sono il segno tangibile di un’esperienza consolidata e diffusa che rivela allo stesso tempo il talento artistico e la capacità di coinvolgimento del pubblico da parte di attori e attrici che riescono, grazie al lavoro dei tanti professionisti che li accompagnano, a trasformare la propria sofferenza in potenzialità e possibilità di fare cultura.

La peculiare esperienza teatrale che ne scaturisce si fa veicolo di una testimonianza capace di sfidare i pregiudizi legati alla malattia mentale.

Il viaggio degli spettacoli del progetto Teatri della salute toccherà le province di Bologna, Modena, Parma, Reggio-Emilia, Forlì-Cesena, Rimini.

Il programma

La tournée prenderà il via martedì 4 ottobre al Lenz Teatro di Parma con Quel che resta, spettacolo del Gruppo l’Albatro, laboratorio permanente della compagnia Teatro dei Venti di Modena. Doppia programmazione per un titolo storico di Lenz FondazioneHamlet solo, in scena il 12 ottobre al Teatro dei segni di Modena e il prossimo anno (31 marzo 2023) al Testori di Forlì: sono state molteplici negli anni le riscritture sceniche di questa pièce di Francesco Pititto e Maria Federica Maestri portata in scena per la prima volta nel 1999. Ma il fulcro resta la straordinaria interpretazione di Barbara Voghera, attrice “sensibile” che ha iniziato il proprio percorso professionale in teatro proprio con Hamlet. Durante l’attraversamento senza respiro del testo l’attrice implode dentro gli altri personaggi, uni­co strumento ‘vivo’ di una partitura visiva di spettri.

Attori e attrici della compagnia Fuori di teatro saranno impegnati il prossimo 15 novembre al Cinema Teatro Boiardo di Scandiano (Reggio-Emilia) in Improvvisamente, regia di Marcello Savi. La classe, produzione Emilia Romagna Teatro Ert in collaborazione con Arte e Salute APS, con la regia di Nanni Garella arriva invece il 14 gennaio 2023 al Teatro Petrella di Longiano (Forlì-Cesena). Dodici persone adulte nei banchi di una vecchia aula scolastica: il passato torna nei ricordi. Agli attori di Arte e Salute è affidato il compito di portare in scena una rappre­sentazione che parla dell’infanzia, di un mondo sepolto nella memoria, che al contempo però si trasforma in un trepidante omaggio alla vita.

Il 24 gennaio al Salone Snaporaz di Cattolica (Rimini) Quella voce nella caverna della compagnia Exit per la regia di Samanta Sonsini porta in scena la distorsione della realtà, o meglio, di ciò che è giusto o sbagliato. In quella caverna ci sarà Antigone che avrà come suo alleato, valicando i secoli, Pier Paolo Pasolini. Uno spettacolo che racconta degli ultimi, ma anche di chi oltre ogni ostacolo non rinuncia mai ad un atto di coraggio.

È una produzione de La Baracca  – Testoni ragazzi in collaborazione con Arte e Salute APS Il pifferaio di Hamelin  – regia di Valeria Frabetti Daniela Micioni –inserito nella programmazione del Teatro comunale di Gambettola il 3 febbraio. Lo spettacolo vuole raccontare la storia del Pifferaio mescolando in modo ironico realtà e fiaba, entrando e uscendo dalle vicende narrate, e al tempo stesso vuole parlare dei diritti troppo spesso negati dei bambini e delle bambine.

Al Teatro Troisi di Nonantola (Modena) l’11 febbraio, ispirato a Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, in cartellone Per fame e per amore si fa tutto della compagnia Il Dirigibile, gruppo teatrale del Centro Diurno Ulisse del Dipartimento di salute mentale di Forlì (Ausl Romagna), con la regia di Michele Zizzari. In scena veri poveri nei panni di falsi nobili, piccolo-borghesi arricchiti e aristocratici in declino. Il 24 marzo la compagnia sarà di nuovo al lavoro al Teatro comunale di Gambettola (Forlì-Cesena) con lo spettacolo Servo di due padroni ispirato a Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni.

Il 23 febbraio La decima stella della compagnia Teatro delle Benz di Castelfranco Emilia, regia di Lorenzo Sentimenti. In scena al Cinema Teatro Mac Mazzieri di Pavullo nel Frignano (Modena).

Ancora nel modenese, il 2 marzo, il cartellone dei Teatri della salute ci porta su I binari della compagnia riminese Alcantara, regia di Damiano Scarpa, in scena all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello. Spettacolo che ha come unica protagonista l’attesa è Vladimiro, Estragone e i loro cugini in programma il 31 marzo al Teatro Magnani di Fidenza (Parma). Liberamente tratto da Aspettando Godot di Samuel Beckett è un lavoro della Compagnia Festina Lente Teatro con la regia diAndreina Garella. In scena sono rap­presentati personaggi che vivono fuori dal mondo, in attesa di un pos­sibile cambiamento, di una trasformazione: aspettano il tempo del gio­co e della festa, e si vogliono abbandonare all’indugio e riappropriare della stanchezza e della noia.

Sempre il 31 marzo la compagnia teatrale Tabù avvalendosi del gruppo polistrumentale Tambú è protagonista nell’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola (Modena) dello spettacolo Altroquando, testi e regia di Marco Zuffa. Al Teatro delle Moline di Bologna mercoledì 5 aprile arriva invece Polvere della compagnia I Fuali, uno spettacolo che prende vita da alcune riflessioni sulla giustizia e le sue declinazioni che emergono dalle vicende di Antigone: la Legge del so­vrano, che si compie inderogabile per mantenere l’ordine nella città, ma si contrappone alla morale e alle leggi non scritte. La regia è di Francesca Iacoviello Lisa Severo. ll progetto regionale “Teatro e salute mentale” è promosso dalla Regione Emilia-Romagna – Assessorato politiche per la salute e Assessorato alla cultura e paesaggio e dai Dipartimenti di Salute Mentale di Bologna, Cesena, Forlì, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini. Il coordinamento è affidato all’Istituzione Gian Franco Minguzzi e all’Associazione di Promozione Sociale Arte e salute in collaborazione con ASVO-VOLABO Centro Servizi per il Volontariato di Bologna, le Università di Bologna e di Ferrara e vede la collaborazione di numerosi Teatri e Compagnie della regione.

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