In Romagna oltre 300 richieste per il Superbonus al 110 per cento

Nuovi mutui in stand by, ma boom delle surroghe e delle richieste di prestiti legati al Superbonus Edilizio al 110%, mentre per quanto riguarda il mercato immobiliare si registra qualche sussulto ma l’andamento reale lo si avrà solamente nei prossimi mesi. Filippo Corsaro è subentrato a gennaio a Massimo Tripuzzi nei panni di direttore regionale Emilia Romagna e Marche di Crédit Agricole, ha ovviamente più che il polso della situazione e si concede a una disamina a 360 gradi del nuovo anno partito ancora una volta in Emergenza Coronavirus.

Dottor Corsaro, la Federazione degli Agenti Immobiliari parla di buona vivacità e ritrovata richiesta del mattone figlia di una serie di situazioni legate al Covid: necessità di spazi più ampi per il timore di una nuova pandemia, risparmi cresciuti nell’anno di forzata permanenza domestica e mutui a condizioni molto buone. Questi aspetti trovano conferma?

«Diciamo che si può parlare di vivacità nella richiesta ma non ancora nella concretizzazione. Si combinano infatti tre fattori: il valore immobiliare degli stabili che dopo anni di cali ha frenato la caduta, l’emorragia 2020 delle compravendite (nelle grandi metropoli come Milano o Firenze ben oltre la doppia cifra, ma di media nell’ordine del 7.5%) e un mercato dei mutui tendenzialmente negativo, ma reso positivo dalle tantissime surroghe. In questi primi mesi del 2021 le richieste di compravendite iniziano a rivedersi, ma uno specchio reale lo avremo fra qualche mese»

La curiosità che emerge dagli immobiliaristi è che tanti cosiddetti Millennials sono disposti a investire nella casa anche con mutui al 100%.

«La domanda di mutui in questo primo periodo dell’anno è in leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2020, quello precedente la pandemia, anche in questo caso per un dato reale bisognerà attendere un po’. Quello che è certo è che i giovani sono allettati dai tassi bassi, che riescono in qualche modo a eguagliare le rate e i canoni di affitto: colto questo aspetto, oggi decidono di fare il grande passo per uno stabile di proprietà».

Quale fotografia della Romagna emerge dal vostro osservatorio?

«Il risparmio medio è aumentato, visto che chi lavora ha avuto molte meno spese del passato non potendo concedersi tantissime cose: registriamo un +5.9% in linea con il trend nazionale. Per quanto riguarda i mutui, grazie come detto alle surroghe, sul 2019 c’è una crescita di oltre il 20% nonostante l’imprevedibilità del 2020».

Quali altre forme di investimento perseguono i vostri clienti?

«Oggi sono molto attenti al risparmio gestito, al mondo della banca assicurazione e a investimenti ESG, legati al mondo della sostenibilità e del Green. Notiamo molta attenzione e richieste sull’EcoBonus dove siamo molto attivi sia per i privati che per le aziende. Oltre al Decreto Liquidità, ora ci sono molte manifestazioni di interesse legate al Superbonus 110% e nel solo territorio romagnolo abbiamo già oltre 300 richieste ma il numero sta aumentando di settimana in settimana».

Un’ultima curiosità: lo scorso anno Crédit Agricole si è spesa molto con una serie di azioni mirate nell’esplosione del Covid, qual è la situazione attuale?

«Anche in questo 2021 stiamo adoperandoci tanto a livello sociale, attraverso contributi a iniziative mirate (abbiamo ad esempio aiutato una Cooperativa che favorisce l’inserimento di persone con disabilità e affiancato la Caritas nel Fondo per il Lavoro) e cercando forme di aiuto a tutte le famiglie fragili: il Gruppo ha messo infatti a disposizione del territorio quasi un miliardo di euro per circa 10.000 clienti tra moratorie, prestiti e finanziamenti garantiti dallo Stato, erogando circa 973 milioni di euro».

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