In provincia di Forlì – Cesena quasi 183 milioni dal Pnrr

Ammontano complessivamente a 182,8 milioni di euro le risorse del Pnrr già assegnate nel territorio della provincia di Forlì-Cesena. Fanno parte dei 3,83 miliardi assegnati al momento all’Emilia Romagna, di cui il 63% per interventi già identificati. Numeri che la Regione ha presentato in un Commissione per fare il punto sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Protagoniste di questa prima fase del Piano sono le amministrazioni comunali, titolari del 59,4% dei progetti: in particolare, il 63% dei fondi sono destinati ai Comuni capoluogo, mentre delle restanti risorse il 15% è assegnato ai Comuni montani.

Il monitoraggio

Che il momento sia particolarmente propizio sotto il profilo delle risorse è una consapevolezza ormai consolidata tra gli amministratori a tutti i livelli, come lo è la consapevolezza per trasformare in opere e progetti le risorse ottenute le tempistiche sono particolarmente stringenti. Il monitoraggio sull’andamento dei bandi, o meglio sul rispetto delle condizioni, anche temporali, previste per l’assegnazione delle risorse è di competenza ministeriale. «La Provincia – spiega il presidente Enzo Lattuca – non ha una funzione di monitoraggio, ma in Provincia, da intendersi come sede in questo caso, c’è un team di 5 esperti che affiancano il Ministero in questa funzione».

La sfida per la Provincia

La Provincia in quanto istituzione, salvo l’ambito dell’edilizia scolastica che ha visto anche la Provincia partecipare ai bandi del Pnrr dedicati, «Non partecipa a bandi, ma riceve trasferimenti ed è su di questi che basa la sua attività». Trasferimenti che nell’ultimo anno stanno crescendo come non accadeva da anni: «In questa fase siamo impegnati ad assicurarci di avere una struttura adeguata a reggere i 30 milioni di investimenti per interventi su strade, ponti, scuole che solo in parte derivano dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Quelle risorse implicano appalti, progettazione, organizzazione dei servizi per poter essere spesi con efficacia ed è a questo che stiamo lavorando». Attività che si affianca ad un altra che Lattuca definisce di «promozione della consapevolezza delle opportunità che ci sono. È rivolta a tutti i Comuni, specie a quelli più piccoli, a cui segnaliamo bandi e opportunità che possono provare a intercettare».

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