In fuga dai talebani, trovano ospitalità a Rimini: “Grazie, non avevamo mai visto il mare”

«Non avevamo mai visto il mare. E’ stato emozionante. E poi Rimini, San Marino, i Parchi. Quanto è bello vivere qui». E’ felice Firouz Faizi, afgano, sposato e padre di cinque figli (da 2 a 18 anni), che il maresciallo del XV Stormo di Cervia P.B. (usiamo le iniziali per sua richiesta) ha ospitato in questi giorni a Rimini, presso l’hotel Ideal di Torre Pedrera. «Quella di Faizi è una famiglia a cui sono molto legato – spiega il militare – perché quando ero di stanza in Afganistan, a Herat, lui e la moglie hanno rischiato molto col regime talebano, per via della collaborazione di Firouz col nostro comando. Lui lavorava come elettricista e ci ha risolto tanti problemi. Non potevo non sdebitarmi». Firouz e famiglia sono riusciti a fuggire dall’Afganistan e sono arrivati in Italia lo scorso anno. E, grazie anche all’interessamento di P.B., sono ora rifugiati, a Padova, ospiti della cooperativa sociale “Levante”. «Adesso vivono finalmente in tranquillità – sottolinea P.B. -. L’unica cosa che manca è il lavoro. Ma grazie all’interessamento della cooperativa e di una suora al rientro a Padova da questa piccola vacanza Firouz avrà un colloquio di lavoro. Incrocio le dita per lui». Giunti in Riviera lunedì scorso, ieri pomeriggio la famiglia Faizi è ripartita per il Veneto, dove vivono. Conclude Firouz «Ringrazio il mio amico P.B. e tutti coloro che in questi giorni ci sono stati vicini e ci hanno aiutati, dal titolare dell’albergo, alla Croce Rossa di Riccione, che ci ha messo a disposizione il pulmino col quale abbiamo potuto girare. E’ stato bellissimo: la spiaggia, il bagno in mare, i delfini, l’Italia in miniatura col Colosseo, il Duomo di Milano, Venezia e Firenze. E poi Rimini. Indimenticabile».

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