In aumento il consumo di alcol tra i giovani: “Si comincia a 12 anni. La colpa? E’ degli adulti”

Adolescenti e consumo di alcol: con la fine delle restrizioni legate al Covid, il problema dell’aumento di assunzione di alcolici tra i più giovani – già rilevato nel corso degli ultimi mesi – rischia di esplodere in modo massiccio, con una correlata accentuazione di episodi di violenza e di atteggiamenti aggressivi anche tra giovanissimi, sintomo di un disagio sociale accresciuto nel tempo.
È quanto emerge dall’analisi di Edoardo Polidori, direttore del Servizio dipendenze patologiche (Sert) di Rimini e Forlì, che, stando alle evidenze e ai dati raccolti da questo osservatorio clinico, sociale e umano, si sofferma a fare il punto su come, anche tra i più giovani, siano mutati atteggiamenti sociali e abitudini di vita, a seguito delle difficili condizioni imposte dall’emergenza Covid.
Come a dire: meno relazioni, più solitudine, più fragilità.
«Il dato che più ci preoccupa è l’abuso di alcol che appare molto frequente tra gli adolescenti – dice Polidori – . Si rivolgono a noi, per chiedere un supporto e una vicinanza che possa fornire strumenti utili, genitori di ragazzi di 13 anni ai quali vengono vendute bevande alcoliche da parte di esercizi pubblici, nonostante la giovane età. Ora, io mi chiedo, di fronte a queste situazioni di evidente difficoltà psichica e relazionale e di non rispetto delle regole, cosa abbiamo da dire come comunità? Cosa dobbiamo esprimere, e come dobbiamo farlo, sulle responsabilità e sui comportamenti conniventi che vengono messi in atto da parte di chi non si fa scrupolo di vendere alcolici a minorenni, a ragazzini, in nome del dio business? Ribadisco ancora una volta che il consumo di alcol tra i giovani, e sappiamo che questo avviene già a partire dai 12 anni, non è un problema dei ragazzi, ma degli adulti che glieli vendono».
Andrebbe dunque fermata in primis la vendita di alcolici ai minorenni, per evitare atteggiamenti sbagliati dei giovani che iniziano sempre prima ad assumere alcol, senza rendersi conto dei danni che può fare.

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